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venerdì 03 ottobre 2014

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   dove siamo?

 

Dove eravamo?

Ci sono palazzi a Roma che sono prue di navi. E incroci che smentiscono il loro nome e sono "angoli". Eravamo all'angolo (acuto) fra Via Capo di Ferro (Palazzo Spada), Vicolo delle Grotte e vicolo della Madonnella, a due passi da Piazza Farnese. Per chi si chiedesse come è possibile che ci siano palazzi che finiscono così ...

Signori, questo è il fascino dei centri storici, il suo mistero, la sua magia, la sua improvvisazione e irrazionalità diventata pietra.

Non è così da secoli e non lo era secoli e secoli fa, quando i romani progettavano la loro meravigliosa città in maglie quadrate, ragionevoli e funzionali, orientate sul cardo e sul decumano (est/ovest - nord/sud), funzionale come l'organizzazione dell'accampamento di quei militari che hano conquistato l'impero (non a caso il tracciato romano si ritrova in tutta Europa e sulle coste dell'Africa, e anche nel tracciato dei campi nella pianura padana (lo avessero detto a Bossi quando gridava Roma ladrona... era funzionale all'irrigazione dei campi...)

Ai romani faceva comodo ma in realtà, ragionevolezza e razionalità a parte, forse qualcuno lo aveva copiato da Ippodamo da Mileto che già nell'antica Grecia aveva elaborato un modello a maglie regolari che sempre quello di Manhattan.

Già. Solo che questo andava e va bene se costruisci in pianura (Roma fra i colli e in particolare in questa zona nelle piccole valli urbane fra i Tevere e i Colli lo è) e se non hai a cha fare con le questioni di proprietà del terreno, le infinite diatribe fra eredi, fra privati e pubblico...

Così a Roma, come in tutte le città con una storia antica, accade che ci siano strade dritte come Via Giulia che hanno parallele tortuose come via Monserrato; che hanno palazzi con rassicuranti angoli retti e a pochi passi palazzi che finiscono ad angolo come prue di navi pronte a prendere il mare.

Tutto questo non potrà più accadere nei secolo dei lumi e mano che mai con l'urbanistica ottocentesca che guarda caso ripropone la vecchia maglia quadrata di Ippodamo da Mileto. In Italia arriverà con l'Italia unita e si chiamerà urbanistica Umbertina. Guardare, anzi camminare per credere: Prati, Esquilino, Salario... dove il catasto imponeva angoli e variazioni di orientamento nella rassicirante maglia ortogonale,,lì ci sono aiuole, o piazze....

 

For you, Braccio Oddi Baglioni architetto in Roma che senza di te non avrei mia conosciuto Roma così come la conosco. Non posso che telefonarti presto, anche se adesso faccio un altro mestiere.

 

 

 

 

 

 

 

 

E qui dove siamo?

 

 

 

le risposte a

lascatolachiara@hotmail.com


angela :)
 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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