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giovedì 25 giugno 2015

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   dove siamo?

Dove eravamo?

A via Monserrato, nascosto fra le mura della chiesa di San Tommaso di Canterbury, c'è questo campanile dalla foggia davvero strana, moderna, che mi ricorda alcune forme di Pier Luigi Nervi.

Io veramente cercavo un orologio. Sono anni e anni che, quando non c'è troppo rumore da Lungotevere, lo sento battere le ore. E devo dire che molto probabilmente l'ho ascoltato solo molto tempo dopo averlo "sentito", come se il suo battere delle ore, sommesso e discreto, io lo avessi come colonna sonora senza sentirla veramente, come un'abitudine, come il cinguettio dei passeri che diventa tanto familiare da essere inudibile, come i Colosseo che siccome ce l'abbiamo sempre sotto il naso, non ci stupisce più (male).

Poi, ad un certo punto, è stato come nonostante sia un suono sommesso e discreto, abbia detto "oh, ma ti decidi a sentirmi?"

Così mi sono resa conto che vicino casa c'è un orologio. Ma dove? Roma è ricca di cupole ma piuttosto scarna di campanili. Non parliamo delle torri: quelle medievali sopravvissute prima a papa Alessandro IV che nel1254 le fece decapitare e distruggere per porre fine alle guerre fra le famiglie, e poi all'ebbrezza ristrutturatrice del rinascimento,che le ha inglobate nei palazzi, sono poche, non hanno orologi e soprattutto qui intorno non ce n'è nessuna.

Non che cercassi con troppa foga. Ma l'altra sera alzando il naso l'ho visto: un campanile strano all'altezza di Santa Caterina della Rota, dietro al muro di un palazzo che non mi sono mai chiesta cosa fosse. E poichè il muro mi è sempre sembrato non dico moderno ma quanto meno dei primi decenni del '900, un edificio di architettura eclettica, ho subito pensato che il campanile fosse un bel pezzo di architettura eclettica, strana, ispirata a tante cose.

E invece....

La chiesa di San Tommaso di Canterbury, chiesa del venerabile collegio inglese, è antichissima; la prima risale infatti al 630 quando ospitava i pellegrini d'Inghilterra. Successivamente ne parla Bonifacio VIII in una bolla del 1299.

Fu ricostruita nel 1363 dopo l'istituzione dei Giubilei e l'aumento del flusso dei pellegrini a Roma e fu intitolata a San Tommaso Becket arcivescovo di Canterbury.

Nel 1575 fu nuovamente riedificata e fu istituito il collegio ecclesiastico, l'odierno Venerabile Collegio Inglese affidato ai Gesuiti.

E' chiaro, per inciso, che si tratta della Chiesa Cattolica d'Inghilterra e non di quella scismatica anglicana di Enrico VIII. Qui sono stati ospitati, fra gli altri, Thomas Cromwell conte di Essex e John Milton. E il Pomarancio affrescò le pareti della biblioteca. La torre dell'orologio fu aggiunta nel 1680 e il progettista si ispirò a Borromini.

Ecco perchè mi sembra "moderna".

 

Buona passeggiata.

 

 

E qui dove siamo?

 

                                        
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angela :)
 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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