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venerdì 10 luglio 2015

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   dove siamo?

Dove eravamo?

Siamo su Lungotevere  in Sassia, davanti all'Ospedale Santo Spirito in Sassia (appunto). Il nome deriva dalla Schola Saxonum, una comunità anglosassone che si era stabilita qui ai tempi del re Ina del Wessex agli inizi del 700. (700, non 1700, nel medioevo, tre secoli prima dell'anno 1000). Ine, ce regnava su tutta l'Inghilterra a sua del Tamigi, nel 726 abdicò, venne a Roma con la moglie e costituì la Schola Saxonum.

 

Quello che vediamo è a tutti gli effetti un'isola: un'isoletta formata dai detriti che il Tevere trasporta e che in questo tratto evidentemente si fermano per effetto dell'andamento del fiume, forse della curva... non so.

Se ci fa attenzione, è così tutto il tratto da ponte Principe Amedeo a Castel S. Angelo, dove c'è una sorta di prolungamento delle banchine e dove c'era la spiaggia e lo stabilimento del Ciriola.

 

Ma quello che colpisce è che su questa isola argillosa, è cresciuta la stessa vegetazione che troviamo negli acquarelli di Ettore Roesler Franz o comunque qualcosa di molto simile.

Sulle prime ho pensato fossero giovani platani nato dai semi degli alberi su Lungotevere. Ma i platani ai tempi di Franz non c'erano, sono una importazione piemontese di inizio '900. E allora, forse, insieme ai semi dei platani, si tratta di semi di piante autoctone, tipiche del fiume, che la corrente porta e che germogliano su queste isolette.

Insomma un piccolo mondo in crescita sotto i nostri piedi.

Che bello.

 

Buona passeggiata.

 

 

E qui dove siamo?

 

                                        
le risposte a
                                   

lascatolachiara@hotmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

angela :)
 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ng