L'autocolonna giunse all'alba del 4 giugno presso il km 14,200 della via Cassia, in aperta campagna: i prigionieri furono portati in una rimessa della tenuta Grazioli e giustiziati nel pomeriggio. Non si conosce chi abbia emanato l'ordine.
I corpi furono recuperati nei giorni immediatamente successivi all'eccidio, dopo essere stati trovati dagli Alleati su indicazione dei contadini del luogo: le salme furono trasportate all'Ospedale Santo Spirito, mentre i funerali si svolsero l'11 giugno, nella Chiesa del Gesł: all'epoca si ignorava l'identitą dell'inglese ucciso (e di cui non si conosce il luogo di sepoltura).
Gli storici non sono ancora giunti ad una ricostruzione definitiva di questo eccidio: alcuni suppongono che il camion si fosse fermato per un guasto o per un sabotaggio, e che quindi i prigionieri fossero diventati un peso inutile durante la fuga verso nord; secondo altri, l'ordine era gią giunto prima della partenza dell'autocolonna (o che giunse pił tardi: alcuni contadini riferirono agli americani di aver visto arrivare una motocicletta). Secondo Paolo Monelli in "Roma 1943", i 14 uomini vennero giustiziati per fare posto al bottino di guerra.
Roma
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