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03.02.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Cinque minuti di tregua per il pianeta: l'eclissi del Campidoglio

 

Posso dire "io c'ero".

L'hanno chiamata "l'eclissi del Campidoglio"

Dalle 19,55 alle 20 le luci del Campidoglio si sono spente aderendo all'invito delle delle ONG per l'emergenza clima.

Sono arrivata con molto anticipo, sono passata a salutare i guardiaportone, sempre gentili di una gentilezza che non impedisce il rigore professionale, in piazza ho cercato un posto dove sistemare la telecamera in modo che si vedesse la luna.

E ho aspettato.

Le luci si sono spente e siamo rimasti dentro ad un buio irreale, improbabile. Qualcuno passava, i vigili si erano sparpagliati in tutta la piazza.

 

Un minuto, due minuti...

Mi fa sempre un certo effetto arrivarci quando č buio, a piazza del Campidoglio.

La cordonata, la piazza, Marco Aurelio, sono luoghi familiari, quasi quotidiani ma "diurni", quasi sempre mattutini, al pił tardi del primo pomeriggio.

Pochissime le volte che sono venuta qui col buio: giusto quell'anno l'8 marzo per l'installazione dedicata alle donne africane condannate alla lapidazione: tutta la piazza intorno al Marco Aurelio era stata "tessuta di lunghe strisce di stoffa colorata intrecciate. Ai bordi una striscia di sabbia del deserto e tra la sabbia orchidee. E su tutto il vento che dava vita e respiro alla stoffa sollevandola.

E giusto a notte fonda l'anno scorso per l'approvazione del piano regolatore, quando ho incontrato il sindaco uscire dalla "bouvette" (il baretto interno) con una merendina al cioccolato. Erano le tre del mattino.

 

Tre minuti...

Certo ci sono passata altre volte di notte ma non era per lavoro. Una mattina di agosto, alla fine della mia festa di compleanno con due amiche che erano venute da fuori, siamo arrivate qui a vedere sorgere il sole che in quella stagione si affaccia da Rione Monti e i giardini di Sisto IV sono il posto perfetto.

E poi tutte le volte che accompagno amici a guardare Roma da una angolazione inconsueta.

 

Quattro minuti...

Ma la piazza cosģ al buio non l'ho mai vista, non l'ha vista nessuno.

E' importante questo gesto. Rientra nella capacitą di Veltroni di raccontare la cittą, come diceva Sandro Portelli l'altro giorno alla presentazione del libro "I sindaci di Roma", sono gesti che colpiscono il cuore e l'immaginazione: Roma spegne le luci del luogo pił conosciuto, il Colosseo, e del luogo rappresentativo del governo della cittą: il Campidoglio.

 

Cinque minuti di tregua per il pianeta.

Ecco, si sono riaccese le luci della piazza, del palazzo Senatorio, dei Musei Capitolini. E piano piano "parte" anche la luce della torre.

 

angela cannizzaro :)

 


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