soggettive

FARE
DEL BENE PORTA BENE
Italia-Ghana 2-0
Una sfida alla volta č la filosofia del c.t della Nazionale Marcello Lippi,
ed č anche un po' la nostra. Piccoli passi per raggiungere un buon
risultato. Volevamo ringraziare tutte le decine di persone che ieri sera
hanno risposto al nostro invito e puntuali si sono ritrovate davanti al
maxischermo a via Monte Zebio per tifare gli azzurri.
Un po' di timore per il buio che tardava a calare (ma poi ci ha regalato uno
spettacolo di stelle nel centro della capitale) ed č iniziata la festa. In
un clima familiare ci siamo ritrovati appassionati al gioco del pallone,
quello lontano dalle parole a perdere della televisione e fatto di gambe, di
lunghe falcate e veloci balletti, di fiato e di fatica.
E ci sono stati i gol, due, intensi come le urla di gioia di noi tutti. Si č
bevuto, mangiato, un po' tutti si sono immedesimati allenatori e durante
l'intervallo ragazzi e genitori hanno tirato qualche calcio al pallone.
Dal canto nostro si č pensato ai "nostri" bambini albanesi, a tutte le volte
che insieme abbiamo rincorso una palla sulla terra polverosa,tra l'erba alta
o nella sabbia. L'Albania che abbiamo incontrato e che siamo qui a
raccontare č quella giovane fatta di ragazzi, di sogni forti e impossibili,
di riscatto e volontā, di fatica e impegno. Fatta anche di rabbia, di
cattiveria e di ingiustizie, di lentezza e di pigrizia. Paese di
contraddizioni ma anche di donne e uomini che verranno e che noi stiamo
aspettando.
Mario Sconcerti questa mattina scrive sul Corriere della Sera di una
vittoria azzurra "ottenuta non con la sufficienza dei forti ma con il
lavorio, la concretezza, l'operositā di chi vuole arrivare ad essere forte",
e ci piace pensare che sarā cosė che i bambini di Fushe Mamurras
diventeranno ragazzi e poi adulti capaci di cambiare le cose.
Sperando di ritrovarci numerosi ancora sabato 17 giugno sempre alle 21.00 a
via Monte Zebio 16.
Adalia, Francesca, Chiara, Francesco, Tiziano, Damiano, Filippo e
Giulia.