13.08.2009
c'era una volta
Le
Feriae Augusti
Dicono che le ferie di Agosto e in particolare il ferragosto sia una faccenda tutta italiana.
Io direi che è una faccenda tutta romana, nel senso che l'origine risale al primo imperatore di Roma e poichè a quei tempi Roma era "caput mundi" e il mundi prossimo era la penisola, ecco che tutta l'Italia da 2000 anni ad agosto si mette in vacanza.
L'imperatore in questione, tanto per fare un ripasso, era Cesare Ottaviano Augusto, nipote di Cesare, che alla sua morte prima rincorre ed elimina tutti i suoi assassini Bruto compreso, poi insegue Antonio sconfitto fino in Egitto dove può solo che prendere atto del suo suicidio seguito da quello di Cleopatra, poi torna a Roma e diventa imperatore mettendo fine alla Repubblica dove Cesare si era fatto mille scrupoli per accettare la carica di dittatore (capo unico di Roma a fronte del governo del triumvirato).
Detta così, augusto non ci fa una bellissima figura ma i tempi erano maturi o se preferiamo a Roma e al suo vasto impero necessitava un unico capo.
Augusto ebbe il merito di tenere unito l'impero e soprattutto di pacificarlo dalle lotte civili, tanto che ci fu la Pax augustea da cui l'ara Pacis.
E fu un imperatore tanto importante che per lui si cambiò il nome ad un mese del calendario e, al posto del Sextilis o ‘Sesto mese’, nacque "agosto", cioè il mese di Augusto.
Per essere precisi furono ufficialmente istituite nel 18 (dopo Cristo) dopo che Ottaviano, già imperatore, aveva ricevuto dal Senato di Roma l’investitura ad ‘Augustus’ (cioè, ‘Venerabile’ e ‘Sacro’).
E nel mese di Augusto, dal primo del mese e fino alla fine, furono introdotte le "feriae augusti", il periodo di riposo in cui si celebrava la raccolta dei cereali (mietitura)
Le Feriae Augusti si dipanavano tra riti collettivi e banchetti, bevute ed
piaceri del sesso a cui tutti potevano partecipare, comprese schiavi e
serve.
Le feste raggiungevano il loro picco il 15 del mese ed
erano così radicate che la Chiesa, piuttosto che provare a sradicarle,
decise di cristianizzarle, come ha fatto con molte altre ricorrenze, natale
compreso.
Così, nel secolo VI, le Feriae Augusti vennero assorbite e trasformate nella
celebrazione dell’Assunzione in cielo di Maria Vergine che, terminata la sua
vita terrena, fu elevata alla gloria celeste con l’anima e con il corpo.
Ma la gente non ha mai avuto l'anello al naso, checchè si voglia sperare, e
la festa è sempre rimasta occasione di ferie, di scampagnate, di gite al
mare, di gioie tutto sommato molto molto laiche.
J