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domenica 31 ottobre 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                   c'era una volta

La festa dei morti

Io me la ricordo: in quella terra di mezzo non del tutto Calabria e non ancora Sicilia, della Sicilia c'era l'usanza che i morti portassero dolci tradizionali e piccoli doni ai bambini nella notte fra l'uno e il due di novembre.

E così i bambini imparavano a non avere paura dei morti. E delle storie macabre che ogni tanto qualche zia finiva per raccontare.

Per esorcizzare la paura della Morte tutto veniva rimandato ad una età più adulta ma intanto si gettavano le basi.

Cosa c'entri tutto questo con Halloween è tutto da indagare, sempre ammesso che non si decida saggiamente di considerare Halloween una robetta commerciale, americana.

Peccato, perchè anche Halloween...

 

Comunque, tanto per cambiare, la festa dei morti  ha origini antiche, che uniscono paesi lontani per epoche e distanze. La nascita di questa ricorrenza e, soprattutto, la data del festeggiamento, il 2 novembre, non sono casuali. Molte civiltà antichissime già celebravano la festa degli antenati o dei defunti in un periodo che cadeva proprio tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre. Questa data sembra riferirsi al periodo del grande Diluvio di cui parla la Genesi, il Diluvio per cui Noè costruì l’arca che, secondo il racconto di Mosè, cadde nel "diciassettesimo giorno del secondo mese", che corrisponderebbe al nostro novembre.
La Festa dei Morti nacque dunque in "onore" di persone che Dio aveva distrutto, per esorcizzare la paura di nuovi eventi simili. Da qui in poi la storia, che è ovviamente sospesa tra religione e leggenda, diventa più chiara.
Il rito della commemorazione dei defunti sopravvive, ovviamente, alle epoche e ai culti: dall’antica Roma, alle civiltà celtiche, fino al Messico e alla Cina, è un proliferare di riti, dove l’unico comune denominatore è consolare le anime dei defunti perché siano propizie per i vivi.
 

La tradizione celtica fu quella che ebbe maggiore eco. La celebrazione più importante del calendario celtico era la "notte di Samhain", la notte di tutti i morti e di tutte le anime, che si festeggiava tra il 31 ottobre e il 1° novembre.


Ma In epoca cristiana queste tradizione erano ancora molto presenti: la Chiesa cattolica faticava a sradicare i culti pagani. Così, nel 835 Papa Gregorio II spostò la festa di "Tutti i Santi" dal 13 maggio al 1° novembre, pensando in questo modo di dare un nuovo significato ai culti pagani. Nel 998 Odilo abate di Cluny aggiungeva al calendario cristiano il 2 novembre come data per commemorare i defunti.

 

Ricapitolando a me sembra che in definitiva ci siano due giorni di festa

1. - la notte fra il31 ottobre e il 1 novembre: Samhain", la notte di tutti i morti e di tutte le anime,festa pagana diventata halloween

2. - il 2 novembre festa dei defunti per i cattolici.

Buffo: sono stata ad una celebrazione cattolica messicana e il sacerdote ha definito questa "la notte della memoria"

 

:)

 



 


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