scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti - scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani ... e dintorni - scrivici

 scrivi 

14.10.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                            la città del cinema

Venerdì 13 ottobre

Subito una serie di considerazioni al volo.

1 - venerdì 13... certo ci vuole un bel coraggio ma evidentemente Roma caput mundi fa spallucce a queste ciocche superstizioni per giunta nate moltissimo tempo dopo la sua fondazione. Gli dei capitolini sorridono.

2. Mi resta sconosciuto il motivo per cui agli uffici per il ritiro degli accrediti tutto sia scritto in inglese e stessa cosa dicasi per un certo foglietto verde dove c'è la lista e gli orari per le anteprime per la stampa. Anglofoni per forza? Una amministrazione ottimista sulla conoscenza dei romani della lingua inglese? Io per esempio non vado molto oltre quelle quattro cose che dei conoscere per forza a furia di lavorare con i computer e in rete...bho?

3 - Il pubblico dei giornalisti e degli accreditati è moscio, non applaude in sala... i romani non sono abituati, sono qui come al cinema Adriano e invece questa è un'altra cosa. Vedremo che succede.

Comunque...

Venerdì 13 ottobre

Uscire presto in bicicletta per venire alla prima proiezione è bellissimo, l'aria di Roma è limpida, ottobre ce la sta mettendo tuta a confermare la tradizione delle "ottobrate romane".

Mi fa strano venire in un posto familiare per un evento del tutto nuovo ma, per altri ersi altrettanto familiare: una rassegna cinematografica. Festa, sì FESTA, anche se mi iene spesso da dire Mostra.. l'abitudine...

 

Però venendo qui stamattina c'era un filo di tristezza: ieri sera è morto Gillo Pontecorvo. Povero, con quell'aria mite e la giacca... me la ricordo a Roma3 un paio di primavere fa, un po' lisa... forse era la sua giacca preferita. Ciao Gillo, mi dispiace proprio che tu non ce l'aia fatta a edere il film sull'Algeria esattamente a 40 anni dal tuo Leone d'Oro per "La attaglia di Algeri". Stai bene, Gillo, gira tanti film nel tuo paradiso.

Bene. Cominciamo.

 

Fur - sintetizzando si potrebbe dire "non è facile fare un bel film con tanti evidenti riferimenti, lui ce l'ha fatta"

Provo a fare un elenco: La bella e la bestia, Alice nel paese delle meraviglie, tutti i matti di Fellini, Inferno di Dario Argento, Un'altra donna di Woody Allen, The Monster della Disney, La famiglia Addams... e se ci mettiamo in tanti, tanti ancora ne verranno, sono sicura.

Eppure, il mio solito "eppure", il film è bellissimo, pieno di pietà, pieno di quel senso importante del viaggio interiore che diventa scoperta, liberazione della parte importante di sè, ma che è anche aperta al mondo, disponibilità non solo a "guardarlo" oltre che a vederlo (parliamo di una fotografa), ma anche a mettersi a nudo.

Sul fatto che lei sia bravissima non vale la pena di spendere nemmeno un bit.

 

Le voyage en Armenie - La struttura narrativa non è certamente originale: Marsiglia, una figlia con un rapporto conflittuale che di più non si può col padre armeno, la comunità in Francia, il viaggio di lei che corre dietro al padre che in Armenia vuole morire anche  se in fondo ci aveva vissuto pochissimo. E' il tema della scoperta di quelle radici segrete che nemmeno si sa, a volte, di avere. Ma è la scusa, io credo, per aprire uno scorcio su questa altra parte di mondo sconosciuta. Ci iene in soccorso la cartina animata del viaggio, come negli spostamenti di Indiana Jones, eccola, l'Armenia, la nazione, è una e repubblica sovietica, tra la Turchia e l'Iraq. E le storie di tanti piccoli personaggi, l'autista dell'albergo (come somiglia a Ibrahim e al vecchio di Vodka Lemon...), la giovane parrucchiera, il rivoluzionario, il medico volontario... tutte le storie sono una finestra sulla Storia di questo ennesimo sventurato paese sassoso.

bello, coerente, illuminante.

Io lo devo proprio dire: noi occidentali oltre ad essere fortunati siamo anche stronzi, o forse lo siamo perchè fortunati: continuiamo a non accorgerci che la maggior parte delle persone nel mondo vivono in luoghi che nulla hanno a che edere con le nostre elle città, con le nostre elle case, in posti che sono molto peggio dei nostri borghetti.

Bello.

 

Uno su due - L'inizio è comunque promettente, buone inquadrature, personaggi delineati bene, buon ritmo. Ma ad un certo punto, non appena Lorenzo finisce in ospedale forse con un tumore al cervello, il film di colpo "rallenta" (solo apparentemente) e prende letteralmente il volo. Forse chi conosce personalmente o da molto vicino le vicende legate a questa paura della morte data da questa malattia, si accorge che la storia è forse "convenzionale": nessuno "cambia" come sembra accadere a Lorenzo che attraverso la malattia si "redime" dal suo cinismo di avvocato rampante, caso mai dentro a questa esperienza si amplificano aspetti del carattere. Ma in ogni caso il film, la storia, le dinamiche sono precise, puntuali. Durissime. Vale per tutte la lucida disperazione di Giovanni9ù, tumore al cervello recidivo: con chi me la devo prendere per quello che mi è successo, chi devo ringraziare?

Cappuccio evidentemente "sa", forse ha saputo ascoltare chi gli ha raccontato bene le cose.

Un buon film, con una buona scrittura, coerente, senza cadute e senza sbavature.

 

La sera l'Auditorium è diventato un delirio di gente ma nel complesso tutto scorre senza problemi e intoppi. E sopratutto non ci sono controlli, borse da lasciare, borsette da aprire... Roma città aperta e sicura

 

angela :)

 


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio