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21.10.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                            la città del cinema

Venerdì 20 ottobre

Sarà, ma è bastato non avere più le proiezioni all'Auditorium che, come per una perfida magia, la festa del cinema è finita.

Per la stampa e gli accreditati oggi le proiezioni erano tutte al Metropolitan, per carità bella sala comodissima, poltrone blu che ti abbracciano ma...

Ma la Festa era all'Auditorium e senza dover andare lì...

Capisco che era importante vivere la città ma forse sarà il caso di pensare che la Festa ha bisogno di un Centro e che poi ci siano altri Centri. D'altra parte, chi voleva vedere le star in passerella o agli incontri col pubblico doveva venire all'Auditorium e allora forse vale la pena di garantire alle periferie la contemporaineità dell'evento (come è stato al Galaxy a Primavalle) accanto ad un cuore che è nella logica delle cose.

 

Così di oggi non ho visto nulla. Diciamo anche che il lavoro, la pioggia... sono state scuse. Ma la Festa è finita.

Domani ci sarà la giornata dedicata ai premi

E  stasera posso fare il bilancio.

Positivo.

Ho visto 23 film e solo tre mi hanno lasciata freddina,

Se dovessi fare un calcolo economico, come ha fatto qualcuno da Venezia, per 30 euro di accredito si sono potuti vedere 30 film, 1 euro l'uno e in media tutti belli. E in condizioni di grande comodità. niente file sotto al sole, niente corse per conquistarsi il posto al film successivo, sale meravigliose (altro che tendone pala qualcosa) e una condizione da cittadella del cinema, un'area food con musica discreta e 20% di sconto per gli accreditati (altro che musica assordante diversa per ogni stand che non si può scambiare due parole senza strillare

 

E' un giudizio personale, in linea con lo spirito del nostro giornale, ma mi sento di confermare quanto aveva dichiarato Goffredo Bettini: siamo sicuri della qualità del programma.

E riconosco il senso di "festa": festa è stata la scelta delle premiere, tutti film che usciranno nelle sale; certo che si sarebbero visti comunque ma vogliamo mettere il piacere di essere dentro all'evento? Senza contare il  piacere di sentire le voci degli interpeti in lingua originale sottotitolata (come sarebbe giusto sempre e i doppiatori non me ne vogliano), senza contare il piacere di poter parlare vo gli attori, non solo vederli passerellare....

 

Peccato, dico io, non  aver potuto vedere tutto, Cioè peccato che gli orari si siano accavallati. Ma in definitiva succede così anche "a Venezia".

Lì non rimpiango mai nulla, qui rimpiango di aver dovuto scegliere fra Premiere. film in concorso e Alice nella città.

E scrivo a grandi lettere che 

La Festa del Cinema di Roma è fino ad ora l'unica rassegna internazionale che ha dato spazio al cinema per i ragazzi.

 

A domani per i saluti. (sic)

 

angela :)


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