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21.09.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                            la città del cinema

Festa del cinema: annunci

A pensarci bene non si capisce come mai non era venuto ancora in mente a nessuno di fare a Roma una grande rassegna cinematografica, deve essere proprio ero che le cose più semplici sono anche le più difficili da raggiungere. Roma è la città del cinema. Non solo perchè c'è "Cinecittà", ma perchè è a Roma che si concentra la produzione cinematografica e televisiva. Roma e il Lazio sono in Italia il più grande distretto audiovisivo, come ha ricordato oggi Piero Marrazzo. E ha anche annunciato che la Ragione Lazio non solo partecipa finanziariamente alla Festa del Cinema (1 milione e mezzo di Euro - 1 milione il Comune di Roma, 1 milione la Provincia, 2 milioni e mezzo la Camera di Commercio, 1milione 800mila la BNL e altri contributi da privati)) ma che si attiveranno strumenti per favorire, nel settore della produzione cinematografica, le piccole e medie imprese, che con la Festa del Cinema si costituisce tra Roma e il Lazio una unica film Commission, che il Lazio offre nuove location che non sono soltanto Roma. Insomma, conclude Goffredo Bettini, presidente dell'Auditorium, la Festa del Cinema è "un ponte con chi ama il cinema, con chi va al cinema, con chi fa il cinema"

Il giorno dopo è sempre Bettini che annuncia un'altra novità: le richieste sono state tante da richiedere la costruzione di un'altra sala che sarà collocata a via Norvegia, che non ho ancora capito dov'è ma sembrerebbe dall'altro lato dell'auditorium. Si tratta di una struttura tipo tendone, 2000 posti. Eccola. Non vedo l'ora di entrarci perchè mi sembra proprio la stessa che ogni anno c'è a Venezia al Campo da rugby. Stai a vedere che il nostro caro tendone? Le sedie e i colori, non mi vorrei sbagliare, ma mi sono vagamente familiari. Perfino l'odore della foto che ci hanno dato in cartella mi sembra sia quello del tendone veneziano...

Veltroni sottolinea che non ci saranno corsie preferenziali: niente inviti, niente ospiti particolari tranne la prima e l'ultima sera, tutti dovranno fare la fila per comprare il loro biglietto, sindaco compreso. E non si potranno comprare più di due biglietti a testa. "perchè chi è molto ricco potrebbe comprarne 100 e fare pubbliche relazioni" dice Bettini. A proposito di biglietti, i prezzi sono popolari: il più caro, in Sala Santa Cecilia, la nostra Sala grande, costa 10 euro.

Sempre Bettini, già da ieri, dice di sentirsi tranquillo sulla qualità del programma: in parte molto raffinato, in parte popolare ma di qualità. Quello su cui c'è qualche incertezza è la parte relativa all'accoglienza del pubblico perchè probabilmente le dinamiche romane saranno del tutto diverse da quelle di altre rassegne; la Festa è alla sua prima edizione e quindi chiede alla stampa un pizzico d generosità e comprensione.

Non c'è problema, mi aspetto un delizioso delirio. speriamo che sia sopportabile.

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