12.07.2006
soggettive
La festa degli azzurri dall'alto
Io Roma così non l'avevo mai vista. E non ho resistito alla tentazione di registrare il programma Rai e le immagini dagli elicotteri.
Sì, forse per lo scudetto della Roma cinque anni fa... ma ho come la sensazione che stavolta sia stato qualcosa di più grande.
Nessun paragone con la coppa del mondo del 1982. Erano più o meno gli stessi giorni di luglio, lo stesso caldo, ma all'epoca ci fu solo un grande carosello in giro per la città per tutta la notte.
Ieri sera invece è stato...
Parlano le immagini dall'alto. Da RaiUno e RaiSport.
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Piazza Venezia, il teatro di Marcello, il Tempio di Vesta, il Circo massimo: un unico tappeto di gente.
Incredibile.
Ed è incredibile che ieri sera, con circa due milioni di persone in giro non sia successo assolutamente nulla, come ripete Veltroni.
Questa è Roma, evidentemente e la sua capacità di organizzare tutto in 24 ore.
Si ricorda Veltroni, che in cinque anni è successo tutto quello che poteva succedere. Il suo primo mandato da sindaco ebbe dopo un mese lo scudetto alla Roma, e, in ordine sparso, ci sono state la visita di Bush, la firma della Costituzione europea, la beatificacazione di Padre Pio e di Madre Teresa di Calcutta e di un altro beato ci cui non ricordo il nome, la morte di papa Woitila e i funerali e l'elezione di Benedetto XVI.
Aggiungo i funerali di Alberto Sordi. Senza contare le tre Notti Bianche (che ce le siamo volute noi, dice sempre Veltroni) ma di cui la prima con il black out su tutto il territorio nazionale (e la pioggia scrosciante)
Questa è Roma.
J