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                                                                                                   accade a Roma

Festival delle Scienze

Curioso, mi è scappato con la "S" maiuscola, sarebbe felice la mia professoressa di fisica (anche qui ero tentata dal maiuscolo) e quella di chimica.

Ma tutto sommato non è sbagliato; a parte avere fatto orgogliosamente il liceo scientifico, non solo riconosco mia una formazione scientifica e uno scientifico approccio al mondo (vogliamo parlare della mia adolescenziale passione per l'elettrotecnica? della gioia di far parlare le macchine fra di loro, dalla casa attraversata da cavi e cavetti, della sfrenata allegria davanti ad un nuovo software?), condivido profondamente l'idea di base di questa eccitante iniziativa e cioè che la Scienza può dare risposte ai grandi problemi del mondo Vedi l'ambiente, le risorse energetiche, la sconfitta delle malattie eccetera eccetera eccetera.

Per questo primo festival all'Auditorium si potrebbe recitare il proverbio "bel gioco dura poco": e infatti occorre che vi affrettiate perchè finisce il 22, domenica prossima. Merita veramente, a prescindere dalla mia sfacciata tifoseria (si potrà ancora dire "tifoseria"?); mostre, convegni e spettacoli tutti intorno al tema del cervello: SconfinataMente, appunto, come ammicca il titolo.

Se i convegni sono sul tono della presentazione, allora bisognerebbe cheidere le ferie.

Rita Levi Montalcini (e scattiamo sull'attenti) nella sua mise da vecchia signora, con il suo filo di perle, ci ha raccontato che non si può negare la teoria evolutiva semplicemente perchè già il nostro cervello la racconta. Abbiamo una corteccia paleocorticale, in tutto simile a quella degli animali compresi i primati, dove hanno sede le attività legate all'istintualità e all'emozione. E abbiamo una parte neocorticale dove risiedono le funzioni legate alla razionalità, a linguaggio, ai processi cognitivi. E viene da alzarsi e andare a vedere di cosa parlano le installazioni.

Cavalli Sforzi, con la semplicità di linguaggio che solo i grandi divulgatori scientifici sanno avere, a proposito di teoria dell'evoluzione ha fatto un excursus storico che non resisto: lo devo raccontare.

In principio c'era Linneo: per lui tutto era stato creato così com'è e non si era mai trasformato. Ma già i Greci avevano capito che non era vero.

E poi venne Darwin con la sua teoria dell'evoluzione e, nel tempo, la scoperta che le creature viventi si evolvono a seconda dell'ambiente, che gli organismi vengono selezionati naturalmente a seconda della loro maggiore o minore capacità di riproduzione,

E poi è venuto Genoma che ci ha rivelato il DNA può essere difettoso e che avere due genitori (il sesso è funzionale e non solo estremamente divertente) aiuta la riparazione dei danni genetici, che nella riproduzione, pensata come copia, ci possono essere errori, che ci sono"mutazioni" genetiche e che sono del tutto casuali proprio perchè infinite, per via del sesso, sono le possibili combinazioni. Fiuuuuuuuu....

E questa della mutazione casuale è una cosa che fa disperare i religiosi e anche i naturalisti.

I naturalisti che non sanno nulla di genetica, davanti all'evoluzione, che è innegabile, hanno ipotizzato che nel risultato evolutivo che sia comunque frutto di un disegno, di un "progetto evolutivo naturale ed esterno".  Insomma, non dimostra certamente l'esistenza di Dio, così come nessuna altra teoria ne dimostra l'inesistenza, ma certo è che è la negazione di un pensiero squisitamente scientifico. In America, e qui viene il bello, questa teoria e tutta la ricerca e tutti gli investimenti in questa direzione, sono sostenuti da un gruppi di industriali si Seattle, legati alla famiglia e alla politica di Bush (tho!) il quale appartiene ad una chiesa protestante di stretta osservanza della Bibbia (tho e ancora tho!). Le implicazioni economiche sono tanto evidenti da non richiedere alcun commento. Unica consolazione è che la Chiesa Cattolica invece ha accettato le teorie dell'evoluzione.

Se questo è lo spessore dei convegni...

La mostra è una "magnifica avventura", citando sempre un ragazzino di mia conoscenza che ha occhi che si incantano. Una serie di installazioni una più divertente dell'altra: c'è una specie di braccio con un puntatore che ti "guarda", ti studia, si gira su un cavalletto e fa il tuo ritratto. Il solito cinico dietro di me ha detto "e non bastava un ragazzetto bravo?". Gente senza entusiasmo.

Ci sono gli specchi deformanti, c'è una serie di pannelli dove si possono indossare le cuffie, qualcuno parla, descrive ambienti e tu, pof! senti l'odore dei limoni, del ginepro, delle madeleine di Proust.

C'è una postazione dove si possono toccare col mouse i punti di un cervello riprodotto su un pannello e sul monitor una figura (nè uomo nè donna, peccato) muove le parti del corpo corrispondenti, ride...

E poi c'è un video che simula un viaggio tra le cellule del cervello e intanto racconta che sono più delle stelle di tutta la galassia (che cosaaaaaa???)

E ci sono i robot costruiti dai ragazzi di alcune scuole in collaborazione con Gioventù Digitale: due giocano a calcio e hanno vinto il campionato a Osaka.

E sembra sia tutto finito e invece NO!!!

Fuori dall'Auditorium c'è il padiglione di Universi Sensibili. E qui...

C'è una stanza piena di armadi, armadi vecchi, traballanti. Si entra, si chiude la porta e si rimane catturati da un mondo: nella grotta di Polifemo si cono suoni... in uno si viene avvolti dal cinguettio degli uccelli e dentro è tutto un cielo blu. Blu anche un armadio con tante barchette di carta appese. Tutto nero uno, tutto bianco con una triste lampadina un altro.

C'è un'altra stanza piena di oggetti dei luoghi comuni o delle alterazioni: il quadramondo, la mela di Biancaneve conservata sotto spirito, il latte versato.

E poi c'è la sezione del mondo di Bha: reperti, storia, costumi.

E fuori ci sono delle sedie: una è sormontata da un ramo con una foglia secca e c'è scritto "siediti e aspetta l'autunno"

E' uno stranissimo contrasto: dentro l'Auditorium tutto pulito, perfetto, levigato, tecnologico; fuori qualcosa che sembra realizzato con oggetti recuperati in una discarica. Entrambi a suscitare sensazioni e cognizione.

Festival delle Scienze - Auditorium - fino al 22 gennaio

ve lo volete perdere? PAZZI!

J

 

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