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                                                                                                        la cittā futura

Olimpiadi invernali 2006 e Olimpiadi 2016

 

Futuro prossimo, molto prossimo, praticamente dopodomani:la fiaccola per i giochi olimpici invernali di Torino, arriva da Atene a Roma l'8 dicembre, viene accesa dal Presidente Ciampi in piazza del Quirinale e per tutto il giorno attraversa le strade di Roma, passa da San Pietro dove viene benedetta dal Papa, corre fino a sera, quando sulla piazza del Campidoglio viene acceso il braciere olimpico. E sarā la prima festa.

Il giorno dopo la fiaccola corre ai Castelli per tornare a Roma e in serata č allo Stadi dei Marmi per la grande Festa dello Sport.

 

Da Roma parte per toccare tutta l'Italia, cittā e luoghi simbolici come Cortina D'Ampezzo dove ci furono le olimpiadi invernali nel 1956.

 

Intorno alla fiaccola storie e curiositā. Dal Quirinale sarā Stefano Bandini, il campione italiano della maratona a partire per la corsa in cittā. L'ultimo tedoforo, a Torino, sarā la campionessa sedicenne che da bambina ha vinto una malattia per dedicarsi poi allo sport. Oltre ai nomi dello sport, saranno tanti cittadini a portare per le strade di Roma la fiaccola, a testimoniare che Roma č cittā che ama lo sport.

 

Futuro un po' pių in lā: la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2016. Mammamia, quanto tempo...undici anni...

Fra undici anni ci sarā la linea C della metropolitana, ci sarā la piccola cittadella dello sport a Tor Vergata (pronta per i mondiali di nuoto del 2009), l'area del Foro Italico sarā stata ristrutturata.

Ci saranno tante altre cose ma questi sono i punti cardine della candidatura di Roma: per le olimpiadi Roma possiede giā le strutture necessarie, non ci sarā alcun costo tranne per il nuovo palazzo dello sport (sempre a Tor Vergata) di 15 mila post che gli standard olimpici richiedono e che comunque, considerando gli interventi fatti e la vocazione dell'area, sarebbe di arricchimento per attivitā stabili destinate allo sport.

Roma per le olimpiadi individua 4 grandi poli: Tor Vergata, l'EUR che al 1916 avrā anche la Nuova fiera, la tradizionale sede del Foro Italico per l'epoca ristrutturata, e Ostia.

Ma Roma delle Olimpiadi non č sol Roma: offre Piediluco come bacino per il canottaggio, l'area del Laghi, la stessa Ostia. E mette in campo anche la grande tradizione della maratona, elemento che sarā di unioni di continuitā con la cultura e la storia della cittā: come č giā successo l'estate scorsa ricordando al vittoria di Abebe Bikila, la maratona avrā, per quanto possibile, lo stesso suggestivo percorso del 1960.

Ma l'Italia ha un'altra candidatura, Milano. I luoghi comuni sarebbero anche troppo facili. E infatti il sindaco Veltroni sottolinea che la candidatura alle olimpiadi deve essere per l'Italia l'occasione "per ricominciare a pensarsi paese al di lā di divisioni territoriali che non fanno parte della nostra cultura"

Tanto č vero che nel regolamento č previsto che il sindaco della cittā esclusa, sarā membro del comitato organizzativo.

La decisione al CONI a gennaio.

 

angela che ha sempre pensato che di sport non ci capiva nulla 

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