sabato 17 settembre 2011
soggettive
La fontana del Moro
Il solito vandalo l'ha danneggiata probabilmente a martellate all'alba del 3 settembre.
I frammenti sono stai consegnati subito alla sovrintendenza mentre è caccia al vandalo. E' stato subito disposto un bando per il restauro, 5 mila euro, e se lo è aggiudicato il piccolo stato paradiso fiscale sud americano del Belize, ex Honduras Britannico.
E ieri è stata riconsegnata al mondo, restaurata in sei giorni.
Lodevole, bello, siamo contenti di tanta efficienza che ci ha restituito la fontana di Bernini.
Contento il sindaco Alemanno che ha annunciato però un singolare provvedimento: per tutelare le piazze come questa, il Comune sta approntando un piano che prevede non si conceda più l'occupazione di suolo pubblico per manifestazioni che possono mettere a rischio il patrimonio artistico.
E che c'azzecca?
La fontana, sindaco caro, non è stata danneggiata durante un comizio o un concertino o durante la notte bianca. E' stata presa a martellate all'alba, nel deserto più assoluto da uno che forse era ancora ubriaco. Così come gli atti vandalici (senza danno) a Fontana di Trevi (la porporina) e a Piazza di Spagna (le palline) sono stati compiuti in una giornata qualunque in due piazze che peraltro non sono mai sedi di manifestazioni per la loro particolare conformazione.
E così era stato anche per il danneggiamento alla fontana dei Quattro Fiumi: un ubriaco c'era salito sopra nottetempo
Altro che occupazione di suolo pubblico e manifestazioni.
Ora, essendo piazza Navona luogo caro alle manifestazioni di sinistra, mi scusi sindaco, ma la cosa mi puzza.
angela cannizzaro :)