amici link
accade a Roma
Forum permanente del terzo settore: le richieste alla Regione Lazio
Vediamo di fare una cosa fatta bene. Intanto due parole (proprio due) sul Terzo Settore: è quello della solidarietà e del volontariato. Che significa tutte quelle cooperative e associazioni che si occupano del sociale: disabilità, tossicodipendenza, politiche educative e scolastiche, anziani, immigrati... Un mondo intero che si muove, interviene, si prende cura dei soggetti deboli con finanziamenti dagli Enti Locali.
Ed ecco le note dolenti: il governo con l'ultima legge finanziaria ha operato notevoli tagli proprio al sociale; meno soldi alle Regioni, meno soldi ai Comuni. Sappiamo per essercene già occupati che i Comune di Roma ha deciso di non tagliare le spese per le politiche sociali. Ora, Roma riesce a mettere in campo risorse ma la stessa cosa non succede nei piccoli Comuni dove la rete della solidarietà è fragilissima se non del tutto assente. E dunque cosa ne sarà, per esempio, degli anziani soli che abitano in piccolo paesino?
E c'è di più: il governo ha tagliato fondi che aveva in precedenza garantito: cioè gli Enti Locali hanno già speso denaro in assistenza che allo stato attuale delle cose, non verrà più erogato. Un impegno non mantenuto. Con quello che ne consegue.
Di fronte a questa situazione il Forum Permanente del Terzo Settore ha chiesto per domani un incontro con la Regione Lazio, un tavolo di concertazione, come si dice adesso, per definire le prossime politiche e i prossimi impegni (quanti soldi e in che modalità). Una delle richieste-chiave è il fondo di rotazione: è più semplice di quanto non sembri. Poiché gli Enti Locali si trovano spesso nelle condizioni di pagare in ritardo i servizi appaltati, l'idea è di creare un Fondo, uno sportello bancario a cui le strutture di servizio possono rivolgersi direttamente una volta erogato il servizio. Qualcuno si può chiedere: ma perchè le cooperative, visto il ritardo, non chiedono prestiti alle Banche? Ma perchè intanto i prestiti hanno il costo degli interessi e poi nel caso delle cooperative l'intoppo bancario è il "no-profit", il fatto cioè che queste strutture non riescono a fornire alle banche le garanzie necessarie per accedere la credito. Il Fondo di rotazione risolverebbe il problema.
E non sarebbe certo un male. Vediamo cosa succede domani alla Regione.
angela cannizzaro :)