29.06.2006              chi siamo scrivici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       for de porta

Fossanova

Fossanova è uno dei luoghi di cui, in tanti anni, avevo sempre sentito parlare (e con grande entusiasmo), ma che non avevo visitato. Uno di quei luoghi “for de porta” che ai romani piace. Alla fine, ho deciso di colmare la lacuna....
Partendo dal sud pontino e percorrendo la statale Flacca fino a Terracina (costeggiando il mare tra Gaeta e Sperlonga, in un incanto che poco ha da invidiare alla costiera amalfitana), imboccando la via Appia fino alla nuova Terracina-Frosinone, nel giro di meno di un'ora ci si ritrova nel comune di Sonnino, non lontano da Priverno. Ed, all'improvviso, ecco un arco in mezzo agli alberi e la meta si appalesa in tutta la sua bellezza. Perché, bisogna riconoscerlo, Fossanova è davvero un posto magnifico.
Fondamentalmente si tratta di una splendida abbazia, parte del comprensorio monastico cistercense e pochi edifici circostanti. Il tutto contornato da colli verdi e rigogliosi ed immerso in una pace ed un silenzio che ristorano il corpo e lo spirito. Come dire: i monaci sapevano bene dove andare a trovare la serenità; ed un luogo così magico è riuscito, per ora, a sopravvivere anche alla società chiassosa e frenetica di oggi.
L'abbazia, di per sé, è uno splendido esempio di gotico italiano. Un soffitto che quasi tocca il cielo, ed un rosone enorme e bellissimo sul frontale dell'edificio caratterizzano la chiesa trinavata, per il resto, invece, spoglia di affreschi e decorazioni. Personalmente mi ha ricordato S.Caterina a Siena, una chiesetta quasi soffocata dalla adiacente famosa cattedrale di S. Domenico, decorata e sede delle reliquie della santa senese. Al contrario, S. Caterina è un vero e proprio edificio di culto medievale, spoglio e privo di orpelli; un luogo in cui raccogliersi e meditare e, se credenti, pregare. L'abbazia di Fossanova dà le stesse identiche sensazioni.
Anche il circondario, comunque, aiuta. Il piano stradale è tutto acciottolato, ma in una forma che ricorda quella antica dei secoli che furono, anche se, a ben vedere, si nota che sia moderno. Ma è una falsificazione che rende meravigliosamente l'effetto antico, diventando assolutamente funzionale allo scopo di sentirsi trasportati in un'epoca ormai non più esistente, come nella toscana Pienza. I giardini, curatissimi e perfetti, sono assolutamente magnifici e ben disposti. Anche i percorsi pedonali attorno al verde sono ben tenuti ed appaiono naturali anche se, in realtà, sono artificiali.
Il piccolo museo medievale, posto in uno degli edifici adiacenti al complesso monastico, è carino e ben curato, come pure (almeno in apparenza) l'hotel che occupa la porzione accanto all'antico refettorio.
Persino il parcheggio, su area sterrata, è gestito in maniera molto piacevole e per nulla invasiva dello splendido paesaggio locale.
Ma è soprattutto il silenzio e la pace che domina tutto il comprensorio che restano impressi. Con noi c'era il mio fido cane Febo il quale, ad un certo momento, ha incontrato altri esponenti della sua razza e, come ogni tanto capita, si è messo ad abbaiare. In quella pace e quella serenità, la sua voce è sembrata una profanazione, al punto dall'essere sgridato e portato via. Dato che è un cane che raramente fa sentire la sua voce e, pertanto, non viene mai represso quando si decide a dar fiato alle corde vocali, quella è stata, forse, la prima volta che è stato ripreso per quel motivo. Ma in quel luogo non potevo esimermi...
Insomma, per essere una piccola meraviglia di quell'architettura monastica di cui è piena l'Italia, anche se spesso non conosciuta, Fossanova è un capolavoro davvero imperdibile. Certo che, se uno vuole visitare un luogo “commerciale”, pieno di rumore, souvenir, massificazione e quant'altro, è meglio andare altrove, ma se uno vuole rinfrancarsi lo spirito con un posto bello sia dal punto di vista paesaggistico, sia architettonico, sia, soprattutto, della pace e del silenzio, ebbene, questo è il posto adatto.
Per me è stata la prima visita a Fossanova, ma vi posso assicurare che non sarà l'ultima. Quando mi troverò nella necessità di “ricaricare le batterie” e staccare dalla disgraziata routine quotidiana, posso asserire senza tema di smentita che quello sarà il luogo in cui mi dirigerò...

Flavio

 


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