for de porta
Fossanova
Fossanova è uno dei luoghi di cui, in tanti anni, avevo sempre sentito
parlare (e con grande entusiasmo), ma che non avevo visitato. Uno di quei
luoghi “for de porta” che ai romani piace. Alla fine, ho deciso di colmare
la lacuna....
Partendo dal sud pontino e percorrendo la statale Flacca fino a Terracina
(costeggiando il mare tra Gaeta e Sperlonga, in un incanto che poco ha da
invidiare alla costiera amalfitana), imboccando la via Appia fino alla nuova
Terracina-Frosinone, nel giro di meno di un'ora ci si ritrova nel comune di
Sonnino, non lontano da Priverno. Ed, all'improvviso, ecco un arco in mezzo
agli alberi e la meta si appalesa in tutta la sua bellezza. Perché, bisogna
riconoscerlo, Fossanova è davvero un posto magnifico.
Fondamentalmente si tratta di una splendida abbazia, parte del comprensorio
monastico cistercense e pochi edifici circostanti. Il tutto contornato da
colli verdi e rigogliosi ed immerso in una pace ed un silenzio che ristorano
il corpo e lo spirito. Come dire: i monaci sapevano bene dove andare a
trovare la serenità; ed un luogo così magico è riuscito, per ora, a
sopravvivere anche alla società chiassosa e frenetica di oggi.
L'abbazia, di per sé, è uno splendido esempio di gotico italiano. Un
soffitto che quasi tocca il cielo, ed un rosone enorme e bellissimo sul
frontale dell'edificio caratterizzano la chiesa trinavata, per il resto,
invece, spoglia di affreschi e decorazioni. Personalmente mi ha ricordato
S.Caterina a Siena, una chiesetta quasi soffocata dalla adiacente famosa
cattedrale di S. Domenico, decorata e sede delle reliquie della santa
senese. Al contrario, S. Caterina è un vero e proprio edificio di culto
medievale, spoglio e privo di orpelli; un luogo in cui raccogliersi e
meditare e, se credenti, pregare. L'abbazia di Fossanova dà le stesse
identiche sensazioni.
Anche il circondario, comunque, aiuta. Il piano stradale è tutto
acciottolato, ma in una forma che ricorda quella antica dei secoli che
furono, anche se, a ben vedere, si nota che sia moderno. Ma è una
falsificazione che rende meravigliosamente l'effetto antico, diventando
assolutamente funzionale allo scopo di sentirsi trasportati in un'epoca
ormai non più esistente, come nella toscana Pienza. I giardini, curatissimi
e perfetti, sono assolutamente magnifici e ben disposti. Anche i percorsi
pedonali attorno al verde sono ben tenuti ed appaiono naturali anche se, in
realtà, sono artificiali.
Il piccolo museo medievale, posto in uno degli edifici adiacenti al
complesso monastico, è carino e ben curato, come pure (almeno in apparenza)
l'hotel che occupa la porzione accanto all'antico refettorio.
Persino il parcheggio, su area sterrata, è gestito in maniera molto
piacevole e per nulla invasiva dello splendido paesaggio locale.
Ma è soprattutto il silenzio e la pace che domina tutto il comprensorio che
restano impressi. Con noi c'era il mio fido cane Febo il quale, ad un certo
momento, ha incontrato altri esponenti della sua razza e, come ogni tanto
capita, si è messo ad abbaiare. In quella pace e quella serenità, la sua
voce è sembrata una profanazione, al punto dall'essere sgridato e portato
via. Dato che è un cane che raramente fa sentire la sua voce e, pertanto,
non viene mai represso quando si decide a dar fiato alle corde vocali,
quella è stata, forse, la prima volta che è stato ripreso per quel motivo.
Ma in quel luogo non potevo esimermi...
Insomma, per essere una piccola meraviglia di quell'architettura monastica
di cui è piena l'Italia, anche se spesso non conosciuta, Fossanova è un
capolavoro davvero imperdibile. Certo che, se uno vuole visitare un luogo
“commerciale”, pieno di rumore, souvenir, massificazione e quant'altro, è
meglio andare altrove, ma se uno vuole rinfrancarsi lo spirito con un posto
bello sia dal punto di vista paesaggistico, sia architettonico, sia,
soprattutto, della pace e del silenzio, ebbene, questo è il posto adatto.
Per me è stata la prima visita a Fossanova, ma vi posso assicurare che non
sarà l'ultima. Quando mi troverò nella necessità di “ricaricare le batterie”
e staccare dalla disgraziata routine quotidiana, posso asserire senza tema
di smentita che quello sarà il luogo in cui mi dirigerò...
Flavio