venerdė 28 gennaio 2011
sapori antichi e non solo
La
frittata di finocchio
Quando si dice "figli d'arte"... Si chiacchierava con Gaia, nipote della nostra nonna Giulia a proposito del recupero alimentare, in soldoni qua non si butta niente, dal pane raffermo per la ribollita o per le polpette fino alla parte dura del finocchio perchč diciamocelo, la prima foglia dei finocchi anche pių teneroni, nessuno la mangia: un po' perchč č un po' rovinata, magari perchč ci da l'idea di non riuscire a pulirla bene... insomma finirebbe nel secchio dell'umido se...
Io da un po' quella foglia la aggiungo al minestrone ma Gaia, non a caso nipote di cuoca, mi ha suggerito la frittata.
E dunque armati di tagliere riduciamo la foglia coriacea del finocchio in strisce sottili e come se fosse cipolla, mettiamola ad appassire in padella con un filo d'olio d'oliva.
E come per ogni frittata aggiungiamo l'uovo sbattuto.
Il sapore č davvero curioso: sa di finocchio, ovviamente, ma, in lontananza ricorda la frittata di carciofi. Buonissima.
angela :)