giovedì 21 gennaio 2016

            

                                                                                             la città futura

Futuro prossimo e breve: il commissario

Tanto per fare un ripasso, ecco cos'è il commissario straordinario.

Il commissario straordinario per la gestione degli enti locali, è nominato a seguito dello scioglimento del consiglio comunale.

Tale commissario assomma in sé i poteri del Sindaco, della giunta e del Consiglio e può essere affiancato da uno o più sub-commissari, ma non ha poteri speciali oltre quelli spettanti alle predette figure.

 

È stato osservato che la loro indennità d'incarico prevede solitamente fino al 40-60% in più degli stipendi ordinari.

È stato osservato inoltre che il passaggio del potere dall'amministrazione ordinaria ai commissari causerebbe la perdita di due tipi di controllo sull'operato dell'amministrazione e cioè:
- il controllo democratico di assemblee elettive quali Parlamento e Consigli comunali
- il controllo giurisdizionale dei TAR e del Consiglio di Stato.

I Commissari straordinari sono comunque tenuti a rendere conto, a fine mandato, al Ministero dell'Economia.

La loro nomina è  temporanea. Ciò tuttavia spesso le nomine sono state prorogate tanto spesso da causare l'apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Unione europea verso l'Italia che ha portato al divieto di proroga.

 

Non esiste limite al numero di incarichi di commissario straordinario cumulabili dalla stessa persona. Guido Bertolaso, il più famoso dei Commissari straordinari italiani, è stato, allo stesso tempo, Commissario straordinario per le emergenze di: terremoto, vulcani nelle Eolie, rifiuti in Campania, aree marittime di Lampedusa, bonifica del relitto della Haven, rischio bionucleare, mondiali di ciclismo, presidenza del G8 del 2009[.

 

L'istituzionalizzazione dei commissari straordinari conduce alla creazione di una "amministrazione parallela", svincolata dai controlli che subisce la PA (pubblica amministrazione), ma che ne replica i difetti:

"Le strutture commissariali, pur avendo centomila deroghe, operano sostanzialmente come delle normalissime pubbliche amministrazioni, con tutte le lentezze delle pubbliche amministrazioni" (Silvia Coscienza – ex subcommissario tutela corpi idrici della Regione Siciliana)

 

Ecco.

A parte la tristezza per la faccenda del Sindaco Ignazio Marino, a parte la gravità e il danno di immagine dati dal fatto che la capitale del Paese sia commissariata e per giunta durante un Giubileo straordinario, non resta che ringraziare le ferraginose norme giuridico-amministrative che, al momento, ci faranno andare alle urne per eleggere il nuovo sindaco fra quattro mesi.

E, con l'aria che tira, speriamo bene.

 

angela ermes cannizzaro  


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