mercoledì 02 dicembre 2015

            

                                                                                             la città futura

 

 

Per quanto io abbia cercato sui giornali e sul sito del comune, non mi è stato possibile trovare nulla che parli di futuro, nulla che riguardi progetti per la città.

D'altra parte è normale: per quanto incredibile e increscioso, Roma, la capitale del Paese è commissariata  e per giunta durante un Giubileo straordinario.

Le vicende sono note e non è questa la sede per parlarne ancora.

Ma la rubrica ne soffre.

E allora, visto che al momento non ci sono progetti per il futuro, facciamoli noi. O almeno diciamo come vorremmo che fosse Roma.

Personalmente parto da una lista di voci che mi riprometto di approfondire e che, sono sicura, si allungherà.

E questo è bello perchè al di là delle emergenze da risolvere, poi ci sono i sogni.

Mi ricordo che molti ani fa, facendo proprio per il Comune uno studio sulle periferie, furono coinvolte le scuole elementari - una di quelle cose di sinistra dove si pensava che i bambini potessero dare indicazioni agli architetti e che gli architetti sapessero farne tesoro - e i bambini ci mandarono molti disegni dove raccontavano l'immagine del quartiere per come lo sognavano.

Al primo posto dei sogni c'erano i giardinetti dove andare a giocare.

 

La mia personale lista di sogni, parziale, è questa:

- voglio la metropolitana

- voglio autobus più frequenti

- voglio Castel S. Angelo senza topi (non per i topi in se ma perchè portano malattie)

- voglio che il centro storico sia pedonalizzato

- voglio parcheggi in tutti i vuoti del sottosuolo (lungotevere, Vittoriano...)

- voglio che finiscano i lavori di restauro al Portico d'Ottavia

- voglio che le scale per scendere sugli argini non puzzino di piscio

- voglio che il battello fluviale non costi la cifra assurda di 18 euro (che così non lo prende nessuno)

- voglio che venga ripristinato il 116- voglio di nuovo la Notte Bianca

- voglio che sul lungomare di Ostia si possa ogni tanto vedere il mare

- voglio che vadano via gli storni

- voglio.....

 

 

angela ermes cannizzaro :)

 

ps - Abbiamo scelto come logo di questa rubrica temporanea l'immagine che fu di "Gente di Roma" di Ettore Scola perchè ci ricorda e speriamo ci riporti presto a tempi più belli, dove la gente di tutti i colori si riversa per strada ed è contenta.


accade a Roma


il sindaco Marino

nei luoghi di Ettore

rioni di Roma

percorsi

dove siamo?

quanto sei bella

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita

soggettive  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema