25.03.2009
accade a roma
Futurismo.
Avanguardia-Avanguardie
fino al 24 maggio 2009
Il 20 febbraio, a cento anni dalla pubblicazione dell'appassionato e
travolgente Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti si inaugura
a Roma, alle Scuderie del Quirinale, la mostra Futurismo.
Avanguardia-Avanguardie.
Curata in collaborazione con il Centre Georges Pompidou di Parigi e la Tate
Modern di Londra, la mostra riafferma il ruolo primario del Futurismo nel
complesso disegno del lessico artistico delle prime avanguardie ed è
allestita, prima a Parigi (ottobre 2008 - gennaio 2009), poi a Roma e, per
finire, a Londra (giugno - settembre 2009).
A sottolineare la collaborazione tra le tre prestigiose istituzioni, ogni
sede ha declinato il comune progetto iniziale secondo il segno della propria
ottica, evidenziando la partecipazione a quella idea fondante e comune di
rinnovamento e tensione verso il futuro che il futurismo ha significato.
La sede di Roma, in particolare, pur mantenendo la traccia del progetto
francese iniziale, teso a ricostruire la celeberrima mostra futurista del
1912 alla galleria Bernheim-Jeune di Parigi, sposta l'accento sulla
straordinaria trama di corrispondenze e opposizioni, analogie e contrasti,
affinità e dissonanze che, all'inizio del secolo scorso, marcarono quello
che ancora oggi appare tra i più interessanti ed estesi dibattiti della
modernità. In un percorso emozionante ed eccezionale per la rarità dei
prestiti accordati dai principali musei e collezioni internazionali, saranno
esposti i più importanti capolavori futuristi insieme alle opere chiave dei
grandi maestri del Novecento come Boccioni, Carrà, Severini, Balla, Picasso,
Duchamp, Braque, Léger, i Delaunay, Larionov, Gonèarova, Kupka, Russolo,
Villon, Del Marle, Epstein, Gleizes, Popova, Soffici, Malevic, Ekster,
Bomberg, Picabia, Metzinger, Macdonald-Wright...
Alle Scuderie del Quirinale, per la prima volta, il percorso espositivo
mette in parallelo gli apporti stilistici e filosofici di futurismo e
cubismo verso la genesi del cubo-futurismo russo, del vorticismo inglese,
del sincromismo americano, sottolineando il basilare contributo
dell'avanguardia italiana con la geniale intuizione marinettiana di una
nuova sintesi tra spazio e tempo. Il movimento futurista, celebrato nella
sua essenza, rimane, infatti, la spinta primitiva capace di attrarre e
sedurre intere generazioni contemporanee per l'impulso vitale che filtra
dalle seduttive visioni multicolori, frammentate nell'esplosione di
un'inestinguibile energia propagatrice.
L'originalità e la forza di innovazione di quelle avanguardie rimangono
ancora oggi, a cent'anni di distanza intatte e vitali e alle Scuderie del
Quirinale il pubblico può provare l'emozione di un incontro irripetibile con
opere famosissime, all'epoca considerate di totale rottura e oggi diventate
i grandi ‘classici' del Novecento internazionale.
Opere imperdibili come La Risata di Umberto Boccioni o I funerali
dell'anarchico Galli dal Museum of Modern Art di New York, Le grand nu di
Georges Braque o La femme assise dans un fauteuil di Pablo Picasso dal
Centre Pompidou, La stazione di Milano di Carlo Carrà o la Le voci della mia
stanza di Gino Severini dalla Staatsgalerie di Stuttgart o dalla Pinacoteca
di Monaco i Volumi orizzontali di Umberto Boccioni accanto a opere insolite
e rare da più di 30 musei e collezioni internazionali per conoscere,
apprezzare, rivivere e ripensare un grande momento di svolta della nostra
storia dell'arte.
dal
www.scuderiedelquirinale.it