18.06.2007
soggettive

Il gabbiano e il vigile urbano
L'ho visto con la coda dell'occhio dal 492 che imboccava via del Corso da piazza Venezia, ore 14,50, un caldo "preoccupante" per usare un eufemismo: un vigile urbano teneva a due mani un gabbiano.
Scendevo giusto a quella fermata e anzichč buttarmi nel ombroso vicolo per raggiungere Santi Apostoli, ho fatto i roventi 200 metri del Corso sperando di trovare i due.
E li ho trovati.
Il gabbiano non l'aveva tirato gił una macchina ma, dice il vigile, č caduto nella sua "lezione di volo" perchč "č un pulcino". In effetti il colore non era bianco smagliante ma ancora grigiastro....
Povero gabbianone gabbianello! Ansimava spaventato e "ancora un po' finiva sotto una moto. Eh capita"
E adesso? chiedo.
"Adesso lo portiamo a Villa Borghese alla Lipu"
Buona fortuna... Povero, che cambiamento di vita, da piazza Venezia a Villa Borghese... Chissą se riuscirą a tornare a casa dove una volta imparato a volare potrą starnazzare tutta la notte andando in cerca di belle gabbiane alla luce della notte romana.
J