23/01/2006      chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zčtema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


MiniposterCinema


AIG - ostelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       Roma sparita

L'antico sapore del Ghetto

"Dal Secolo XVI fino alla metā dell'800, gli Ebrei romani furono costretti a vivere negli umidi vicoli pieni di angusti cortiletti e di facciate annerite che, bloccati da vietati cancelli e racchiusi tra il Portico d'Ottavia, il Teatro di Marcello, le case del Cenci, dei Costaguti e il fiume, hanno costituito per secoli il Ghetto di Roma.

Un quartiere sordido, incredibile, poverissimo, spesso inondato dal Tevere, di cui si č persa oggi buona parte, divorata dalla verso il fiume bonificata e urbanizzata con al centro la sinagoga, l'eclettico Tempio di Armanni e Costa.

Ma tanti dei vicoli e delle case di allora rimangono abitati da ebrei fedeli alle vecchie abitudini, tenacemente solidali in interessi e affeti, rigidamente ancorati alle loro tradizioni esaltate dalle persecuzioni.

Meravigliosamente umana č l'atmosfera che rivive nelle tavole di Roesler Franz, amara testimonianza di una nemesi dura a morire.

Poetico il contrasto tra i ruderi del romano Portico d'Ottavia, ancora esistente e che chiudeva il Ghetto a sud,  e le povere cose e le sconsolate figure."

Cosė scriveva nel 1983 Sergio Cartocci.

 

Le immagini di Ettore Roesler Franz:

via Capocciuto, oggi sparita

ancora uno scorcio di via Capocciuto

interno del Portico d'Ottavia

case medievali al Portico d'Ottavia

via Rua in fondo al Portico d'Ottavia

piazza delle Azimelle

 

Invitiamo i nostri lettori ad un giro in Ghetto a ritrovare gli angoli, a scoprire i nuovi scorci, a sentire vecchi e nuovi profumi e, se hanno piacere, a mandarci le loro foto che saranno subito pubblicate

cerca


soggettive


accade a Roma


la cittā futura


c'era una volta


cittā del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita


paroledisindaco