15.03.2008
soggettive
Giornali e democrazia e civiltà
Non ricordo bene chi è stato a formulare l'equazione "tanto maggiore è la quantità di informazione che circola, tanto maggiore è il tasso di democrazia". Parole sante che chiunque può condividere.
e quindi ben vengano tutti i giornali gratuiti che popolano da anni le nostre città: Leggo, Metro, City, E-polis, 24...
Personalmente trovo molto confortante avere informazione veloce alla fermata della Metro o sull'autobus. Per gli approfondimenti c'è altro.
Ma....
.... ma ...ma ....ma ...
ma questo è quello che succede la sera.

Era ieri sera alla fermata di largo Argentina ma è stato tante volte sul 62 o sul 40 (sono gli autobus che mi capita di prendere a fine giornata9, era così l'altro ieri sera al capolinea del 64 alla stazione di San Pietro, sarà così in molti altri posti.
E lo trovo davvero vergognoso.
qui non c'entra il Comune, c'entrano i cittadini, c'entriamo noi, quelli di noi che ancora pensano che il proprio spazio, quello di cui aver cura, quello che ci racconta, finisce sul pianerottolo di casa (qualcuno lo estende addirittura al condominio); il resto è spazio pubblico, di tutti e quindi "non nostro".
tanto c'è il comune che pulisce.
pulisce e paga, spende soldi nostri (quelli delle tasse) per turni di pulizia in più, soldi che potrebbero essere spesi per ... che so? per uno mese di stipendio in più di una maestra in un asilo nido, per riparare una delle inevitabili buche.
Dal che mi viene la solita domanda: ma fossimo scemi?
angela cannizzaro