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09.03.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                 accade a Roma

"Giotto e il trecento"  al Vittoriano
 

Fino al 29 giugno, il Complesso del Vittoriano ospita la mostra ''Giotto e il Trecento. Il più Sovrano Maestro stato in dipintura''.

Sono passati ben 70 anni dall’ultima esposizione dedicata a Giotto ed è la prima volta che viene realizzata al di fuori di Firenze una mostra sull’artista toscano.

Si tratta di un'imponente rassegna dedicata all'artista-simbolo dell'intero Medioevo, il primo vero artista "italiano", e all'impatto straordinario che il suo segno ebbe su ogni aspetto del linguaggio artistico in tutto il territorio nazionale.

Oltre 150 opere, tutte di altissimo livello e di qualità indiscussa, vengono raccolte a Roma per la prima volta per ripercorrere nella sua interezza il percorso figurativo giottesco, presentando anche gli ultimi sviluppi della critica.
Maestosi polittici, preziosissime opere su tavola, importanti sculture, rari manoscritti e oreficerie di pregio danno conto di tutte le diverse ramificazioni dell'influsso del maestro fiorentino sull'arte italiana del suo tempo.
In tale preziosa selezione spiccano 20 capolavori eseguiti da Giotto, oggi molto difficili da spostare per ragioni di conservazione e in mostra nella Capitale per la prima volta, in un'esposizione destinata a essere un vero evento artistico.
Le opere esposte sono state prestate da numerose istituzioni museali ed ecclesiastiche del paese e, per riuscire ad allestire la mostra e soprattutto per coprire i costi assicurativi, sono stati stanziati oltre tre milioni di euro. Ma si possono ammirare opere uniche e molto preziose, molte anche restaurate e rimesse a nuovo proprio per l'esposizione romana.

Nelle diverse sezioni della mostra si cerca di analizzare il periodo giovanile della formazione artistica, il rapporto assolutamente personale di Giotto con lo stile classico e il gotico, gli influssi su di lui e sull'arte italiana che arrivavano dagli artisti di oltralpe, in particolare francesi, ed ancora i lavori di Giotto fatti in giro per la penisola tra Roma, Firenze, Napoli, Padova, Milano.

E il Giotto che girò tutta l'Italia contribuì anche a plasmare un nuovo gusto e a rivoluzionare i canoni espressivi: ed ecco la carrellata dei contemporanei o degli autori che hanno contribuito alla stessa formazione di Giotto, da Cimabue a Simone Martini, da Pietro Lorenzetti a Giovanni Pisano e Arnolfo di Cambio. La documentazione visiva degli itinerari giotteschi e della svolta artistica che ne fu conseguenza è illustrata in una ampia sezione informativa attraverso postazioni multimediali, filmati, fotografie, ricostruzioni scenografiche.

Orari: dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30.
Biglietto di ingresso: 10 euro.
Per informazioni: tel. 066780664

 


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