venerdì 24 giugno 2011
antichi sapori
La
granita di caffè con panna
La panna non c'era, sarebbe arrivata dopo e di sicuro non a casa di mia madre.
La granita di caffè con panna si mangiava solo al bar.
Francamente non so se era già così quando mia madre faceva la granita, all'epoca non andavamo al bar se non per comprare il cono al cioccolato e vaniglia 50 lire. E comunque erano bar di periferia, di quelli che forse non ti sedevi nemmeno. Forse nei bar eleganti del centro...
La panna sulla granita di caffè per me è arrivata quando dalla periferia mi sono spostata al centro, quando sono andata al liceo e i miei compagni di scuola erano anche ragazzi che nei bar del centro ci andavano con una dimestichezza che invidiavo e che imparavo.
E la panna dalle mie parti era dolce; era montata con lo zucchero.
Chi non l'ha assaggiata non sa e suggerisco di provare perchè l'industria alimentare adesso ci permette di comprare al supermercato la panna da montarsi a casa.
Munitevi di frusta a mano o elettrica. I cartoccetti di panna di solito sono da 250 gr. Versateli in una ciotola grande, aggiungete un cucchiaio raso di zucchero e montate.
La panna era così buona che mi ricordo un paio di pomeriggi, all'ultimo anno di liceo, con Cecilia: dopo studiato, verso le sei e mezzo del pomeriggio, andavamo al bar e chiedevamo un bicchiere di panna, nel bicchiere di carta. E quella era la nostra merenda e cena. E poi si andava nella serata: al cinema, al circolo del Jazz, alle riunioni di partito, ad ascoltare musica...
Un bicchiere di panna dolce. Che meraviglia.
Giusto se hai diciotto anni...
angela :)
ps - granita di caffè con panna e brioche (col tutppo): questo il must della Stretto. Per le brioche vedi ricetta