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14.05.2008 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Guerrilla Gardening

(come farsi le aiuole da se)

Ho letto sulla edizione locale del quotidiano nazionale che acquisto una notizia che mi ha riempito di gioia.. Nel mio quartiere in Via Cesare Baronio, a poca distanza dalla mia abitazione,un gruppo di giovani ha messo in atto una trasgressione intelligente, a mio parere. Loro hanno definito l’atto come una “guerrilla gardening“.
In concreto si tratta di un’azione portata a termine da un gruppo di giovani animatori di un sito chiamato “Il lombrico sociale“ fondato anni or sono  da allievi di un master in agricoltura dell’Università della Tuscia. Hanno sfidato le autorità costituite e si sono impadroniti di un’ aiuola piena di erbacce ed abbandonata ed hanno cominciato a pulire ed a dissodare il terreno  trasformandola in un giardino. Ma per tale attività  rischiano una multa, ecco dov’è la trasgressione. Io invece la chiamerei solidarietà sociale, voglia di vivere in un ambiente pulito  ed ordinato, offrendo ai cittadini ed alla città una collaborazione spontanea, utilizzando il proprio tempo libero per migliorare la vita di tutti.. Questi giovani hanno lavorato tutto il giorno con zappe e rastrelli, mettendo a dimora  piantine di fiori vari ed un ulivo.
Evviva, come cittadino applaudo all’impegno di tali giovani e magari mi piacerebbe che il IX Municipio prendesse l’iniziativa sollecitandola direttamente ed aiutasse, invece di multare, tutti quei cittadini che volessero imitare  questi ragazzi, magari coinvolgendo le scuole del quartiere o i centri anziani che forse sarebbero contenti di collaborare. E si potrebbe magari estendere l’esperimento di collaborazione al miglioramento della vita collettiva incoraggiando gruppi organizzati, come fece qualche tempo fa il VI Municipio mi sembra, a defiggere tutti quei fastidiosi foglietti di pubblicità  affissi in ogni dove del quartiere che deturpano le vie del Municipio. Sarebbe un  forte messaggio di civiltà, correttezza e solidarietà sociale, collaborando con le autorità a mantenere la nostra città più vivibile ed amabile.

Massimo   Giacomozzi
 
 


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