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Inaugurata Villa Lais

Sedici Maggio 2006, ore sedici e trenta (evidentemente il sedici deve essere un numero fortunato per gli abitanti del IX Municipio): dopo quasi un anno di lavori e nove mesi e mezzo di chiusura totale, Villa Lais torna accessibile per i cittadini. E, nonostante i timori espressi da parecchi abitanti (me compreso, come si può notare da un articolo precedente pubblicato su questo stesso sito), torna più bella di prima. O quasi.
All'atto dell'inaugurazione sono presenti il Presidente del IX Municipio, Maurizio Oliva, e l'Assessore all'ambiente Dario Esposito. Oliva ringrazia i vari progettisti ed architetti che hanno lavorato nel cantiere, Esposito ci illustra l'importanza di questa villa per il tessuto sociale della comunità. Ricorda l'impegno del Campidoglio nei confronti del recupero del verde pubblico e di tutte le ville storiche presenti in città, ma anche la peculiarità di questa villa, che non è solo un edificio e parco storico in cui recarsi per passeggiare all'ombra degli alberi e degli edifici, ma anche un punto di aggregazione per tutto il comprensorio. Vi si trova un ufficio matrimoni del comune molto (da abitante della zona posso integrare con un “a volte pure troppo”) attivo, vi si trova un parco giochi per i bambini del quartiere, un'ampia (ma noi possessori di amici a quattro zampe speravamo che restasse il vecchio perimetro, decisamente più grande) zona cani per lasciare i nostri animali liberi di correre e socializzare tra di loro, vi si trova un efficiente centro anziani che, secondo le parole dell'assessore, pur essendo stato sacrificato per parecchio tempo, presto otterrà lo spazio definitivo auspicato, vi si trova un centro di igiene mentale di altissima qualità, gioiello di prima grandezza per il comune. E tutte queste entità dovevano essere tutelate per poter recuperare al meglio l'area della villa.
Dopo un anno di lavori e cinquecentomila euro spesi, il risultato è sotto l'occhio di tutti. A dire il vero, l'opera non è ancora terminata del tutto. L'assessore ha confermato personalmente allo scrivente che in autunno verrà effettuata una nuova sessione di piantatura di alberi ad alto fusto che ricreino quel caratteristico ombrello di fronde tanto rimpianto dagli abitanti della zona nel periodo estivo.
Ma veniamo alle novità della villa: oggi si nota quanto sia stato curato l'aspetto estetico del parco, con nuove aiuole spesso corredate da piccoli arbusti che ne delimitano il perimetro, alcune delle quali racchiudono fiori o roseti. Il divisorio tra il corpo centrale dell'edificio padronale ed il parco è stato eliminato, permettendo di usufruire a tutti dell'area più suggestiva e piacevole del parco; è stata riattivata a piena funzione (almeno oggi) la fontana accanto alle ex scuderie (ora occupate dal centro anziani); sono stati creati degli elementi di abbellimento (vasi con piante grasse su colonne, una serie di fontanelle artistiche); sono stati divisi nettamente la zona giochi per bambini, delimitata opportunamente da una piccola recinzione, dal resto del parco, come pure la zona cani, che oltre una robusta recinzione in metallo, prevede una siepe in arbusti lungo tutto il perimetro.
Anche l'entrata principale è stata modificata ed abbellita: si è tornati al passato, a come si presentava la villa negli anni '80: un vialone lungo e dritto che porta all'edificio principale contornato da due siepi e da altrettanti filari di pioppi. Altri alberi (cipressi e qualche sophora) sono stati piantati nel resto del parco, ma per la definitiva sistemazione verde bisognerà attendere la stagione opportuna, come anticipato.
Anche la colonia felina della villa è stata mantenuta e la loro casetta è rimasta protetta da opportuna recinzione. Non sono stati costruiti né i bagni pubblici (del resto esistono all'interno del corpo principale), né il gazebo-bar: un sollievo per gran parte degli abitanti che non avevano apprezzato l'iniziativa.
L'illuminazione è stata curata e portata in ogni angolo della villa: l'unico appunto (ma la risposta è stata che così prevedeva il progetto) è che, in un Municipio presieduto da un esponente dei Verdi si sarebbe potuto pensare di usare lampioni ad energia solare (presenti in tutti i parchi e piazze del quartiere ristrutturati ultimamente): invece le oltre trenta lampade attingono all'illuminazione stradale con una brutta centrale elettrica posta non lontano dall'edificio padronale. Peccato, una piccola stonatura....
Un secondo problema, di cui lo scrivente ha parlato con l'assessore è il mantenimento dell'opera: Esposito ha affermato pubblicamente che si è cercato di effettuare un restauro che possa essere definitivo e che tra 10 anni lo stato della villa sia ancora quello odierno. Purtroppo, però, a parte l'apertura e chiusura della villa da parte del Servizio Giardini, nessun altro servizio di sorveglianza è previsto (mancanza di fondi). Ciò, considerando l'inciviltà di pochi che danneggiano i beni di tutti, potrà essere un grave problema. Già dopo il rinfresco seguito all'inaugurazione si sono potuti avere i primi tristi presagi: gruppi di ragazzini che, incuranti di tutto e di tutti (del resto i genitori o non li controllano, o li difendono anche quando si trovano palesemente in torto), hanno sporcato con piatti, bicchieri e bottiglie il fondo acciottolato e l'erba delle aiuole circostanti. Si dirà che è un peccato veniale: vero, ma se si comincia col tollerare tali comportamenti, cosa succederà domani?
Solo una cosa è certa: Villa Lais è sopravvissuta e tornata ai suoi amati cittadini, e siamo certi che sopravvivrà ancora a qualunque atto vandalico, proprio perché è il fulcro della gente che vive attorno a lei. Bentornata, cara Villa!

Flavio

 

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