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venerdì 12 agosto 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     antichi sapori

Insalata di carne e pomodori

Se penso a dove sono adesso e da dove vengo, mi sembra che non basti il gramsciano "veniamo da lontano", io vengo da molto lontano tanto lontano che il viaggio mi sembra sia stato fatto nemmeno a salti ma a grandi balzi, come il Jumper.

Me ne accorgo tutte le volte che chiacchiero con Gaia anche a proposito di cucina e di alimentazione (nonché di pentole e fatti da casalinghe): sembra un luogo comune ma a casa, da piccola, la carne veramente si mangiava solo la domenica e mi sembra che passassero intere settimane, specialmente la sera a cena, mangiando sempre le stesse cose; d'estate era invariabilmente insalata di pomodori. Eh sì, eravamo poveri e non era nemmeno come nelle favole dell'epoca "poveri ma felici, mio signore". Mio padre era monto da anni, fratello mi sembrava sempre inc...nervoso, mia madre era triste e io... bho... diciamo che dopo l'insalata di pomodori, se in TV non c'era nulla di bello, riuscivo ad andarmene sul balcone che guardava verso il mare e sognavo, almeno quello. Pieno stile Disney lacrimoso.

Francamente non ho nostalgia di niente, tanto più che quella parte proustiana dei sapori e degli odori è quasi del tutto riproducibile; come l'insalata di carne e pomodori, variante ricca dell'eterna insalata pomodori, olio, sale e origano, ogni tanto con la cipolla (bleah! cruda indigeribile), qualche volta con le olive, qualche altra con il tonno in scatoletta ma già si sfiorava il lusso.

 

Non ricordo esattamente quand'era che mia madre faceva questa ricca insalata, sicuramente d'estate, ma non so se fosse la domenica, non ricordo nemmeno se era per il pranzo o per la cena sicuramente era una cosa rara.

Comunque l'ho fatta oggi e funziona così:

Lessare in acqua con dado da brodo un pezzo intero di carne di manzo: mia madre lo chiamava "il secondo" e immagino si alludesse al secondo taglio, quello meno pregiato adatto al ragù o al bollito (che in Calabria non usava)o allo spezzatino; non è un taglio facile, almeno per me che non frequento macellerie ma mi limito a comprare la carne al supermercato. Io oggi ho usato un pezzo adatto per la tagliata, buono... lo avrei addentato crudo.

Sfilacciare la carne quando sarà tanto cotta da poterlo fare: il tempo dipende dal taglio, diciamo almeno un'ora. E quando sarà anche fredda.

Servirla con pomodori.

Condire con olio, sale e origano.

Semplicemente divina.

 

E naturalmente il brodo non si butta perchè tutte le sostanze della carne sono andate a finire lì. non so cosa farne, ci penserò.

Sì, ecco, ci si possono cuocere i fagioli.

 

angela :)

 

ps - questa ricetta la dedico a Tina, ad Adriano e Marjorie, a Ludovico, ad Anna e a Enzo, che mi conoscono da tanto tempo da sapere che è tutto vero.

 


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