scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti, scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani - scrivici

 scrivi

             chi siamo

lunedì 06 giugno 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                           soggettive

La festa della Repubblica

La nostra "signora Franca" mi ha chiesto se ci sono mai andata alla parata a via dei Fori Imperiali e io ho risposto che no, mai, anche perchè fa troppo caldo. "Fa caldo negli ultimi anni, ma quando ci andavo io forse il clima era più mite".

A me sembra che agli inizi di giugno per me è sempre stato troppo caldo ma, in ogni caso, il problema non si pone perchè sono arrivata a Roma nel 1982 e la parata era stata soppressa già dal 1977 e bisognerà aspettare il 2001 perchè il Presidente Ciampi la ripristini. E io non ho mai pensato di andarci nonostante non abiti lontano da piazza Venezia. Il caldo. E forse qualche residuo di antimilitarismo che tutto sommato non mi ha fatto sentire la mancanza nei 24 anni che non c'è stata.

Certo domenica scorsa... e in fondo anche gli altri ultimi anni...

E' come se fossi sempre stata divisa in due. Da una parte, appunto, una formazione decisamente pacifista e insieme internazionalista (storie vecchie...) che mi hanno sempre tenuta lontana da tutto quello che riguarda eserciti e armi e confini e senso del "nemico" anche nella consapevolezza recente che le guerre non sono più quelle per cui sono nati gli eserciti di cui vediamo sfilare le divise.

Dall'altra però un senso di identità remota e di remota emozione. E ricordi come sempre di infanzia. All'epoca abitavo molto lontana da Roma, tanto lontana che Roma era un luogo quasi mitico, reale ma comunque irraggiungibile. E la parata del 2 giugno era l'evento unico nel corso dell'anno per cui la RAI trasmetteva anche di mattina: dai sette ai dodici/tredici anni non me ne sono persa una, magari guardate con sempre minore attenzione ma guardate. Bianco e nero, le marce, i corpi a cavallo, i carri armati, i missili bianchi terra-terra, terra-aria, la fanfara dei bersaglieri di corsa...

Negli anni del nulla, tanti anni dopo, ci sono stati in compenso i racconti di Vittorio e del suo servizio militare: ufficiale medico, il suo reparto in fondo per ultimo alla sfilata dopo i cavalli e le ruote della camionetta che scivolano sulla cacca dei cavalli. E risate, sempre, ogni anno, anche adesso.

Parata del 2 giugno uguale cavalli cacca e ruote che scivolano. E soccorso alla signora grassa che era stramazzata in piazza Venezia, soccorso fallito perchè dopo pochi metri alla ambulanza militare si fonde il motore, per fortuna dietro la curva di via Quattro Novembre, e il giovane ufficiale medico viene in mente di fermare il primo taxi, mettere sopra la signora grassa e mandarla in ospedale.

 

E' già un paio di anni che la mattina del 2 giugno accendo la televisione e guardo la parata; distrattamente, esattamente come faceva mia madre. Ma la seguo, come un rituale laico. E quest'anno ho fatto caso che in fondo mi emoziona: un po' perchè le musiche sono sempre le stesse anche se i corpi che sfilano sono molto diversi: corpi speciali, di intervento speciale, di missioni speciali... Uguali i corazzieri a cavallo e sempre loro a chiudere la parata i carabinieri a cavallo. E rido anche a scriverne.

Mi emoziona anche perchè, che ne so?, alla fine mi sento italiana e sono pure contenta di esserlo. Perchè no? In questo paese abbiamo inventato parecchie cosucce e ho scoperto che italiane sono state le prime crocerossine, che il nostro è l'unico esercito dove le donne non hanno compiti diversi dagli uomini...Se solo non avessimo sempre l'inclinazione a darci la zappa sui piedi, se solo la smettessimo di essere (alcuni di noi)  sempre così ostinatamente e stupidamente esterofili... Mi fanno ridere quelli: vanno in Messico, alle Azzorre, alle Canarie, alle Mauritius, in Perù, in India, in Thailandia, in Nuova Zelanda e non sona mai stati nelle Marche o a Ponza.

...veramente a Ponza non ci sono mai andata nemmeno io... VERGOGNA

E mi sa che è una vergogna anche abitare tanto vicino e non essere ancora mai andata alla parata del 2 giugno.

 

angela :)


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema