04.07.2009
c'era una volta
Oggi 4 luglio ricorre l'anniversario della caduta della Repubblica romana del 1848, detta anche la seconda repubblica romana per non confonderla con la repubblica dei romani antichi, quella fatta alla morte dell'ultimo re di Roma, la repubblica dei consoli e dei triunviri, la Repubblica del senato che si riuniva nella Curia...
Qui la repubblica è una cosa antica.
Noi siamo soliti festeggiare le nascite, non commemorare le fini ma poichè della Repubblica Romana non si sa quasi nulla, ogni occasione è buona.
Rimandiamo a più autorevoli testi l'approfondimento dei fatti e ci limitiamo qui ai passaggi fondamentali con una premessa: il 1848 in Europa fu l'anno di tutte le rivoluzioni contro l'assolutismo della Restaurazione post-napoleonica, quella dell'austriaco Radetzky per capirci, quello della "marcia" composta al suo ritorno dopo le Cinque giornate di Milano e che a Vienna suonano al concerto di Capodanno e tutti battono le mani a tempo.
Dicevamo l'anno di tutte le rivoluzioni contro l'assolutismo tanto che ancora si dice "facciamo un 48".
Un 48 ci fu anche a Roma, contro il potere temporale del Papa, condizione per l'Unità d'Italia a cui "lavoravano" sia i patrioti milanesi contro gli austriaci, sia Carlo Alberto di Savoia in Piemonte.
C'è da dire che la storia (e le potenze europee) diedero ragione ai Savoia e l'Italia unita una ventina di anni dopo fu una monarchia, ma i patrioti, i "carbonari" la pensavano diversamente: Giuseppe Mazzini pensava alla Repubblica e aveva fondato la Giovane Italia, Giuseppe Garibaldi era socialista e pensava al popolo.
Repubblicani, socialisti... nomi di partiti spazzati via 'che sembra un secolo. Ma andiamo avanti.
non a caso cito Mazzini e Garibaldi: furono loro, insieme ad altri, i protagonisti della Repubblica Romana.
Questi i fatti:
Papa Pio IX, sotto la pressione del malumore in città, aveva concesso la Costituzione e nominato dei ministri. Ma il fermento continua, il 15 novembre 1848 il ministro Pellegrino Rossi viene assassinato, il 24 novembre Pio IX scappa da Roma travestito da prete e la Repubblica "diventa un fatto" come dice Gigi Magni in un suo film dedicato a quelle vicende, "In nome del popolo sovrano".
Il 29 dicembre il governo provvisorio indice libere elezioni il 21 gennaio 1849 per eleggere 200 rappresentanti: diritto di voto a 21 anni, eleggibili a 25 anni. nonostante la scomunica, dei 35mila aventi diritto si recano a votare 25mila cittadini romani. vincono i repubblicani.
Il 5 febbraio c'è la prima seduta dell'Assemblea Costituente eletta, il 9 febbraio è proclamata la Repubblica. Il 29 marzo si costituisce il triumvirato Mazzini, Saffi, Armellini a cui è affidato il governo.
Ma il Papa da Gaeta ha già stretto alleanze con i francesi di Napoleone III; le truppe francesi sbarcano a Civitavecchia il 24 aprile e il il 30 aprile inizia l'epica difesa di Roma.
Garibaldi il 30 aprile sconfigge le truppe francesi a Porta San Pancrazio al Gianicolo, stipula una tregua con i francesi e corre a combattere contro le truppe borboniche che vince il 9 maggio a Palestrina e il 19 maggio a Velletri.
Ma Oudinot rompe la tregua e attacca i capisaldi della Repubblica al Gianicolo: fra il 2 e il 3 giugno. Per quattro settimane il territorio è conteso palmo a palmo, dal Vascello al Casino dei quattro Venti.
Il 1 luglio l'Assemblea prende atto dell'impossibilità di continuare la difesa di Roma, promulga la Costituzione della Repubblica Romana imperniata sul suffragio universale.
Il 4 luglio i francesi entrano in Roma.
Garibaldi lascerà Roma diretto a Venezia assediata dagli austriaci, Mazzini uscirà dalla città il 5 luglio dopo un proclama in cui ribadisce che la Repubblica era nata per libera scelta dei cittadini.
La cosa incredibile è di tutto questo nei libri di storia, c'è poche tracce; si sa che Garibaldi è stato a Roma ma le circostanze sono appena accennate. Ma la storia è fatta dai vincitori e i vincitori del risorgimento italiano non sono stati Mazzini e Garibaldi, che muore perfino in esilio, sono stati i piemontesi e i Savoia.
Sono abbastanza sicura che anche di Goffredo Mameli (che a Roma muore durante la difesa della Repubblica), di Luciano Manara, di Ciceruacchio, di tutti gli eroi di cui ci sono i busti alla passeggiata del Gianicolo e a cui sono intestate molte strade fra Trastevere e Monteverde, si pensa che siano genericamente patrioti italiani del Risorgimento.
Personalmente ho scoperto e poi ricostruito le vicende del Repubblica Romana e delle vicende risorgimentali della città dai film di Gigi Magni.
Anche sul piano delle iniziative del Comune dedicate alla memoria storica della città, mi risulta solo "Risorgimento", fatto da Adalberto Maria Merli nel 1996, ripetuto l'anno successivo e mai più rifinanziato. Forse perchè nel frattempo formazioni politiche come i repubblicani e i socialisti, andavano lentamente scomparendo.
Vale la pena, allora, di ricordare cosa disse il repubblicano Giovanni Spadolini: "la Repubblica romana attende ancora il suo storico."
angela cannizzaro :)
e veniamo alla galleria di immagini
1 - le barricate - cartolina d'epoca
2 - Garibaldi in battaglia - cartolina d'epoca
3 - Garibaldi tra i ruderi - allegoria d'epoca
4 - il triumvirato - cartolina rievocativa
5 - Casino dei Quattro Venti - foto 1849
6 - Campo di battaglia ai Quattro Venti - foto 1849
7 - Cartolina della festa al Colosso durante la Repubblica
8 - Casino di Villa Spada
9 - San Pietro in Montorio dopo le cannonate francesi - foto 1849
10 - Mazzini entra in Roma da Porta del Popolo - stampa popolare
11 - Palazzo Savorelli q.g. di Garibaldi - litografia di L. Gallassi*
12 - Casino del Quattro Venti - litografia di L. Gallassi
13 - Fortificazioni a Villa spada - litografia di L. Gallassi
14 - Casino Savorelli - litografia di L. Gallassi
15 - la vittoria a Porta San Pancrazio
16 - la nascita della Repubblica - olio si tela
17 - la Repubblica romana - stampa d'epoca
18 - corpo a corpo a Villa Corsini
19 - stampa rievocativa
20 - presentazione della Repubblica - disegno d'epoca
21 - la battaglia del Gianicolo - stampa
22 - Villa Corsini - olio su tela
23 - i francesi entrano a Roma
24 - la battaglia alle Mura Gianicolensi - disegno d'epoca
25 - francobollo commemorativo 100 anni
26 - garibaldi alla difesa di Roma - cartolina
27 - la battaglia del 30 aprile - disegno d'epoca
28 - la battaglia
*L. Gallassi era presente alle vicende della Repubblica romana