giovedì 03 settembre 2009
for de porta
Una foto al giorno....
Ho sempre pensato che il mare non offre mai lo stesso spettacolo: si muove, cambia colore... si può restare ore a guardarlo. E quindi Venezia, da questo punto di vista, è città mutevole per definizione. Senza contare l'andirivieni di barche barcuzze, barchette, battelli, motoscafi, motonavi, navi da crociera...
Eppure quelli della Biennale non si risparmiano e ogni volta che vieni qui c'è qualcosa che prima non c'era e che tra un paio di mesi non ci sarà più (quando si dice saper far tornare la gente anche se Venezia la conosce come le proprie tasche): sono le "istallazioni della biennale", sculture sparse nei posti più disparati, posti dove te le aspetti e spesso posti che non immagineresti.
Per esempio l'elefante che in questo periodo è all'isola della Certosa.
Io l'ho visto arrivando da Lido e andando verso le Fondamenta Nuove, era l'imbrunire e non capivo stavolta che si erano inventati su questo pezzo di terra che emerge appena dall'acqua tanto che lui pesante com'è, quando capisci di che si tratta, sembra camminarci sopra. Miracoli della Biennale.
Io l'ho chiamato Lele l'elefante.
L'isola della Certosa, come il nome fa intuire, è stata un monastero fin dal 1199. Poi, nel 1806, a Venezia arrivò Napoleone che soppresse gli ordini religiosi, sfrattò i padri Certosini e destinò l'isola ad usi militari. L'esercito italiano ci impiantò uno stabilimento per la lavorazione degli esplosivi che chiuse nel 1958 e la usò come poligono di tiro fino al 1968. Da quella data l'isola cadde in rovina fino a quando nel 1997 iniziano gli interventi di recupero da parte del Magistrato delle Acque. Nel 2004 è nato il Polo Nautico VdV - Vento di Venezia.
L'isola della Certosa fa parte del Parco della Laguna di Venezia
ac :)