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domenica 26 febbraio 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Piazza Montecitorio

Se dovessi rispettare la regola dell'ordine dei ricordi, il primo ricordo che ho di Montecitorio, come tutti, in qualunque parte dell'Italia, è dalla televisione  per quanto mi riguarda è in bianco e nero. Arrivata a Roma, Montecitorio non era, quindi, una novità e, non essendoci entrata subito, non ho avuto nemmeno quella emozione tutta particolare come al Colosseo, o piazza Navona o San Pietro, quando ti dici "io sono qui, in un posto che ho visto mille volte".

 

Ho avuto la fortuna che Montecitorio per un anno sia stato luogo di lavoro e quindi un po' familiare anche se il mio ufficio era un po' defilato dai luoghi ufficiali.

Poi ci sono state un po' di presentazioni di libri...

Poi qualche visita al pubblico dove ho accompagnato amici.

 

Poi ho scoperto, frequentando non Montecitorio ma il Campidoglio, che questi "palazzi" avevano una sacralità non molto dissimile da quella delle chiese, la chiamerei "sacralità civile" anche se la definizione è apparentemente contraddittoria.

E da questo punto di vista Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, è forse il luogo più sacro della vita civile e politica del nostro Paese, più del Quirinale che è la sede del Presidente della Repubblica che nel nostro Paese è eletto da Montecitorio insieme al Senato.

Pensiamoci: è qui che vengono proposte le leggi, è qui che vengono discusse per poi passare al Senato e poi ritornare alla Camera. E' qui che i Governi vengono confermati col voto di fiducia o messi in minoranza.

 

E voglio parlare non della prima volta che ho messo piede a Montecitorio ma dell'ultima, pochi giorni fa, alla presentazione dell'ultimo libro di Carlo Azeglio Ciampi, una lettera "A un giovane italiano" dove il vecchio presidente parla con passione della politica non come luogo sporco ma come momento vitale e virtuoso della vita del paese.

E' successo alla Sala della Lupa e non poteva esserci sede più adatta: una lapide racconta che qui il 6 giugno 1946 vennero letti i risultati del referendum che istituiva la Repubblica per volontà del popolo italiano.

 

        

 

e la solita versione per iPad stavolta un po' stilizzata

disegni di Carlo Mercuri

 

la pianta vera è così:

 

 

 

 

angela :)

 


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