07.05.2008
soggettive
Liceo
Augusto: anche io....
Caro
Massimo,
ti sembrerà strano ma perfino io ho ricordi sul Liceo Augusto.
Il ricordo più recente è una mattinata di tre anni fa: Veltroni allora sindaco di Roma partecipava alla presentazione dei lavori degli studenti dopo il viaggio fatto con lui in Africa a Maputo.
Tutti riuniti nella palestra della scuola che tu immagino conosci bene. Avevo necessità di stare avanti per fare le mie video riprese e per non dare fastidio (non che io sia altissima...) ai ragazzi che erano seduti per terra, mi sono seduta in mezzo a loro. E dopo un po', per vedere il video, Walter Veltroni ha fatto la stessa cosa: due cinquantenni "arrotolati" sul linoleum di una palestra. Quel giorno il sindaco mi fece molta tenerezza.
Ma ancora tanti anni fa davanti all'Augusto ci passavo tutte le mattine e tutte le sere.
Prendevo la metro la mattina e scendevo a Ponte Lungo, passavo davanti all'Augusto e andavo in ufficio. E viceversa.
Avrei lavorato per un mesetto come oscura disegnatrice nello studio di un architetto intorno a via Veturia, partecipavo al progetto di restauro di un'ala dell'ospedale San Giovanni. Non era un bel periodo, avevo problemi familiari che si erano inevitabilmente tradotti in problemi economici, ero rimasta sola, non mi avevano ancora consegnato la cucina ma era inverno e potevo conservare le cose al freddo fuori dalla finestra.
La finestra del mio ufficio però guardava sui binari della stazione Tuscolana ed era bello perchè i treni mi sono sempre piaciuti tanto. E dall'altra parte del fascio di binari, vedevo le finestre del liceo Augusto. chissà se i ragazzi ogni tanto sbirciano e sognano di partire...
Comunque, caro Massimo, ho visto che questi tuoi giovani compagni di scuola hanno anche un bel sito internet che sono felice di segnalare.
ac J