23.07.2008
c'era una volta
Per dare l'idea ecco una chicca: la foto aerea prima delle demolizioni.
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Una volta non c'erano i Fori Imperiali: così racconta la mostra ai Musei capitolini.
Poi un giorno Mussolini decise che per dare fasto all'impero, occorreva una strada monumentale che congiungesse piazza Venezia, cuore politico della sua Roma, al simbolo della Roma degli imperatori. Pare inoltre che volesse vedere il Colosseo dalle finestre. Tant'è che, non avendo particolari ostacoli burocratici, bim bum bam, cominciano le demolizioni delle case, vengono portati alla luce i Fori degli imperatori e nasce via dei Fori imperiali.
Personalmente davvero non so come giudicare la cosa. Da un certo punto di vista può essere considerata, a differenza dell'analogo sventramento della spina dei Borghi, un intervento di recupero e valorizzazione archeologica. A detta dell'attuale assessore alla cultura Umberto Croppi pare che Mussolini, fra l'altro,si sia limitato a realizzare un progetto datato 1911 e quindi ben anteriore al fascismo.
Dall'altra parte Via dei Fori imperiali mi sembra d'estate un luogo infernale, assolato, senza la più piccola speranza di un filo d'ombra ristoratrice, e nelle giornate di pioggia una specie di sciagura che non offre alcun riparo. Nessun bar, nessun caffè.
Tina e io ce lo ricordiamo bene: una sera di pioggia battente, di quelle piogge romane improvvise e furibonde che ti sorprendono poco dopo piazza Venezia e tu non puoi fare altro che decidere se andare avanti fino a via Cavour o tornare indietro e scegli la soluzione a favore di vento illudendoti di bagnarti di meno.
Però, che gli vuoi dire? Via dei fori Imperiali semplicemente c'è, da tanto tempo che sembra ormai da sempre. E ce la teniamo.
a vedere com'era fa uno stranissimo effetto, più di via del Tritone, più di corso Vittorio. forse è proprio per quel monumentale spazio rettilineo che ne è derivato.
Una mostra problematica quindi, a metà tra lo stupore e una sorta di dolore.
Certo che vedere il Colosseo da piazza Venezia è magnifico..
Tra le foto ecco la mia hit
Gli edifici di via Alessandrina con i binari del tram - 1929
La casa di via Alessandrina con l'Associazione Fumisti - 1927
Gli operai alla scuola della principessa Iolanda in demolizione - 1928
Le case davanti ai Mercati di Traiano - 1929
Poi ci sono i disegni, dove qualcuno aveva disegnato prima qualcuno durante le demolizioni:
L'interno del ristorante basilica Ulpia nel 1929
Via della croce bianca e sullo sfondo l'angolo del muro di recinzione del foro di Augusto
Demolizione del Convento di Sant’Adriano 1932
angela cannizzaro :)