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23.08.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                           la città del cinema

Al via la settima edizione di "Locarno a Roma"

Dal 22 al 28 agosto a piazza Vittorio in anteprima i film del festival svizzero. Saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano
 

Fino al prossimo 28 agosto piazza Vittorio ospiterà in anteprima la proiezione di alcuni film presentati al recente festival cinematorgrafico di Locarno, in Svizzera. È questa la settima edizione della manifestazione "Locarno a Roma" e coincide con la chiusura di "Notti di cinema a Piazza Vittorio".

Sottolinenando il "grande successo" registrato quest’estate dall’arena di Piazza Vittorio, l’assessore alle politiche Culturali del Comune di Roma Silvio Di Francia ha sottolineato in conferenza stampa che "per la settima volta abbiamo quasi subito il grande cinema di Locarno, il più piccolo dei grandi festival che quest’anno -ha aggiunto, riferendosi alla programmazione- raccoglie una galleria di luoghi particolari. Il documentario "Imatra" -ha spiegato- racconta una località divisa a metà tra Finlandia e Russia; il vicitore del Pardo d’Oro "Ai no yokan" -ha proseguito Di Francia- è ambientato nell’isola di Hokkaido, luogo non convenzionale nemmeno nel cinema giapponese; "Villa 21" -ha concluso- è la storia di un quartiere povero in Argentina".

“Questa manifestazione - ha quindi osservato Leandro Pesci, presidente di Anec Lazio - dà la possibilità di vedere film non commerciali, molti dei quali probabilmente non vedremo nella programmazione cinematografica della prossima stagione. Inoltre -ha continuato- abbiamo tutti i film premiati quest’anno a Locarno, oltre all’ultima pellicola con John Travolta, "Hairspray", che ci aspettiamo -ha concluso- sarà un successo al botteghino".

Alla conferenza erano presenti anche Ruth Theus Baldassarre, dell’Ambasciata di Svizzera a Roma, e il direttore del Festival Marco Solari. Quest’ultimo ha evidenziato che "Locarno è il più vecchio festival del cinema, dopo Venezia e insieme a Cannes. È un festival svizzero -ha proseguito- ma anche molto italiano perché organizzato nel Canton Ticino, dove si parla italiano, e perché ha una lunga tradizione di direttori italiani". Solari si è detto "particolarmente felice" che la manifestazione svizzera sia "sempre più riconosciuta da personalità politiche che ci permettono di intensificare le relazioni con l’Italia" e ha citato le recenti presenze a Locarno di autorità del nostro paese, come il sindaco di Milano Letizia Moratti e il vicepremier Francesco Rutelli, che ha accettato l’invito del ministro della Cultura svizzero Pascal Couchepin.

"A Locarno, però -ha osservato Solari- al centro sta il cinema. La vera identità di Locarno -ha continuato- è la sua diversità dagli altri festival, intesa come una ricerca spinta verso il valore cinematografico. Il film che ha vinto quest’anno -ha spiegato Solari- è l’espressione di una giuria di un festival estremamente cinefilo". Il direttore ha sottolineato che "noi invitiamo star, ma meno di altri festival" e "il glamour passa in secondo piano. Semmai -ha precisato- chiamiamo delle personalità che hanno qualcosa da dire, come quest’anno abbiamo fatto con Dario Fo cui abbiamo chiesto -ha concluso- di consegnare un premio a Carmen Maura".

Tutti i dodici film previsti dal programma saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. I film di casa nostra presenti sono: "Fuori dalle corde" (25 agosto 20.30) di Fulvio Bernasconi, che ha valso il premio "Miglior attore" a Michele Venitucci, "Tagliare le parti in Grigio" (27 agosto 22.00) di Vittorio Rinfranti, vincitore del premio "Migliore opera prima" e "Imatra" (27 agosto 20.30) di Corso Salani, che ha vinto il premio speciale "Giuria Ciné Cinemas". L’ingresso è di 5 euro per gli interi, 4 per i ridotti.

 

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