mercoledì 01 febbraio 2012
la città del cinema
L'Onorevole Angelina
Un tram lascia case alte che potrebbero essere quelle di Via Nomentana dopo il ponte sulla ferrovia, e dopo un po' finisce in un deserto urbano, in una desolazione all'imbrunire che non è più città e che non è più campagna, ancora un po' di strada triste e arriva alle casette basse di Pietralata, la borgata sorta vicino all'Aniene fra Nomentana e Tiburtina.
Pasolini l'avrebbe amata moltissimo ma qui siamo ancora nel 1947 e "Accattone" dovrà aspettare ancora fino al 1961.
Luigi Zampa racconta di una Roma appena uscita dalla guerra, ancora la sora Angelina prende la pasta con la tessera e ci sono pochissimi soldi.
La "piazza" della borgata è tutta una fanghiglie e c'è una fontanella, un "nasone" dove le donne prendono l'acqua per tutto: lavare, cucinare...
E' una Roma che, per fortuna, non c'è più. E che Luigi Zampa ha il merito di fotografare e di non farcela rimpiangere.
Non si rimpiangono le case degradate della borgata che vanno sott'acqua durante l'alluvione del 6 febbraio del 1947 che Zampa racconta sia con immagini di repertorio che con ricostruzioni.