lunedì 25 luglio 2011
soggettive
Lorella
Cuccarini
2007 - intervisteromane.net
In
quale zona di Roma hai passato l’infanzia, Lorella?
Il quartiere della mia infanzia, per cui ho dei ricordi più forti e più
vivi è il Prenestino. Io ho abitato per molto tempo in via Conte di
Carmagnola, praticamente dai miei 5 anni ai 14 anni e quindi è stato un
periodo molto importante della mia infanzia. Lì ho frequentato le scuole
elementari e le scuole medie. Questo è il quartiere a cui sono più
affezionata. Ho dei ricordi bellissimi, perché quando c’ero io il
Prenestino era ancora la vera periferia. Al giorno d’oggi, a Roma,
parlare di periferia diventa molto complicato, perché effettivamente
l’hinterland è diventato molto vasto, per cui oggi se guardi il
Prenestino ti rendi conto che è a due passi da San Giovanni e sei
praticamente in una zona molto centrale. Però, all’epoca ricordo che
poco dopo largo Preneste c’era la campagna. Passandoci oggi mi fa un
grande effetto.
Com’è il tuo rapporto con Roma?
Bellissimo! Sempre! Anche se a volte è un po’ travagliato ( risata ),
perché Roma è una città meravigliosa ma ha anche dei grossi problemi,
primo fra tutti il traffico.
Quello è un problema di tutte le grandi città, no?
Si! E’ vero. Io conosco bene Roma principalmente perché ci abito, per
cui uno si lamenta della propria città. Io sono stata per qualche
settimana a Milano, in teatro, e anche lì, nonostante che Milano sia una
città più piccola rispetto a Roma, ma il traffico è un problema serio
anche lì. Però il rapporto con la mia città è meraviglioso, ha alle
spalle la storia, i suoi monumenti bellissimi, ha un clima magnifico.
Quando sei stata a Milano per lavoro, cosa ti mancava di Roma?
Mi mancava la bellezza di Roma, perché Roma, ogni volta che la giri per
fare delle commissioni o sei indaffarata in mille altre situazioni, è
una città che ti riempie gli occhi. Ovunque ti muovi trovi pezzi d’arte
e di storia o di piccole cose che non avevi mai visto. Noi romani
giriamo Roma in lungo e in largo, però io a volte la osservo come un
turista, come se la vedessi per la prima volta e continua a lasciarmi a
bocca aperta.
Nei momenti liberi in quale angolo di Roma ami rifugiarti?
Rifugiarmi non direi, perché penso che il rifugio sia la casa propria (
risata ). Mi piace passeggiare nella zona di San Pietro e via della
Conciliazione e poi attraversare il ponte e entrare nel centro storico e
passeggiare in quelle bellissime zone turistiche come piazza di Spagna,
fontana di Trevi e il Pantheon. E’ una zona bellissima da girare e la
sera devo dire che è molto carina anche dalle parti di Trastevere, con i
suoi vicoletti. Trastevere è un’altra zona di Roma molto affascinante.
I romani, i tuoi concittadini come li trovi?
Sono tanto simpatici ( risata ).
Mi immaginavo questa risposta. Ma avranno qualche difetto, no?
Le persone hanno difetti, non i romani o i milanesi. Sicuramente anche
fra i romani si trova il maleducato o la persona che lavora di meno, ma
questo come a Milano. Non è vero questo luogo comune che il romano
lavora di meno che quello di Milano. E’ un luogo comune da sfatare. Il
buono e il cattivo c’è dappertutto e quindi non facciamo di tutta
un’erba un fascio. Una caratteristica, secondo me, del romano è la
solarità proprio come la nostra città e quindi di avere un approccio più
semplice e più immediato con le persone. A volte anche la persona che ti
fa l’apprezzamento che sia più pesante o meno, il romano te lo fa senza
tanti problemi ( risata ). Magari in altre parti d’Italia c’è un po’ più
di contegno. Questo, tutto sommato, fa tanta simpatia, perché è il
nostro modo di essere.
Per un’artista, Roma cosa rappresenta?
Rappresenta il centro della cultura dal punto di vista del teatro, del
cinema e della televisione. Milano può essere più il centro
dell’industria e della moda, però se parliamo di spettacolo Roma ha i
teatri più importanti, il mondo cinematografico è nato qui, a Roma.
Quindi Roma, anche sotto questo punto di vista, ha un grande valore.