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mercoledì 13 novembre 2013

           

                                                                                             la città del cinema

Lo scopone scientifico

La vecchia signora americana , come ogni anno, è tornata per un mese nella sua villa romana da cui si vede il cupolone di San Pietro ma anche una borgata di baracche, e come ogni anno Antonia e Peppino, borgatari poverissimi, giocano la loro partita a scopone scientifico, con soldi che la signora presta con l'accordo che se vincono non li rivorrà indietro, sperando di togliere un po' di denaro alla vecchia.

Questa volta il miracolo sembra accadere, vincono, finalmente ma Peppino è un pasticcione e, arrivati a vincere la bellezza di duecento milioni, per colpa di Peppino perdono tutto.

E' così che Antonia chiede a Righetto, suo vecchio corteggiatore e giocatore professionista, di fare coppia con lei e di giocarsi tutti i risparmi della borgata. Perderanno tutto. La vecchia è implacabile e invincibile.

Ci penserà Cleopatra, la bambina più grande di Antonia e Peppino, lucida e con la disperazione dell'infanzia dei poveri, a chiudere i conti con un dolcetto pieno di veleno per topi: l'idea gliel'ha data il professore borgataro anche se parlava per metafora: coi ricchi bisogna passare all'eliminazione fisica.

 

In anni già funestati dal terrorismo, Comencini si tiene lontano dalla politica per restare sullo scontro fra ricchi e poveri senza farlo diventare scontro di classe ma metafora poetica, una favola con tanto di castello luccicante della strega che domina la valle dei poveri.

 

Un grandissimo Alberto Sordi, maschera di se stesso, un bravo Modugno e una Silvana Mangano sempre brava ma che forse non è troppo convincente nei panni della borgatara romana.  Pasoliniana la bimba che interpreta Cleopatra.

Bette Davis, quando ebbe il copione, venne a Roma in sole 24 ore per scoprire che le battute dovevano essere girate in italiano. Poco male, ma non perdonò a Sordi, che parlava un ottimo inglese, di essersi sempre rifiutato di parlare in inglese con lei almeno fuori dal set.

 

La borgata sembrerebbe quella sotto la Balduina su cui si affaccia il cupolone, la stessa che farà da teatro a Brutti sporchi e cattivi qualche anno dopo, ma in realtà il mondo che sembra piccolo di questo film è costruito in giro per Roma. Villa Miani sua Trionfale è la dimora della vecchia signora, la borgata è quella, ancora esistente, all'Arco di Travertino, lo sfasciacarrozze è all'Ostiense dalle parti del porto fluviale, il posto sul fiume dove Peppino tenta il suicidio è alla diga di Castel Giubileo, il negozio di Righetto è a Largo Preneste.


David di Donatello per Miglior attore (Alberto Sordi)
David di Donatello per Miglior attrice (Silvana Mangano)
 

Nastro d'Argento per Miglior attore non protagonista (Mario Carotenuto)

 

fiore di cactus :)


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