scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti - scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani ... e dintorni - scrivici

 scrivi 

27.07.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                        for de porta

Viaggio a Lucca e Cinque Terre

parte prima

Penso che sarà capitato anche a voi di essere talmente stressati e stanchi, mentalmente e fisicamente, da aver proprio bisogno di un viaggetto per rigenerare le forze perdute. Così è successo a me recentemente, per ragioni di lavoro e personali. E poi diciamo la verità, Roma è una città bellissima e affascinante ma anche molto stressante, da cui ogni tanto viene voglia di fuggire per cercare altrove la pace perduta (e parlo io che vivo vicino al Parco della Caffarella, oasi di verde e pace vicinissima al centro…). Poi devo dire una cosa: non trovate anche voi che negli ultimi anni il numero di turisti in giro sia diventato abnorme?!? Certo, il turismo porta una ventata di ossigeno all’economia della nostra città e sia il benvenuto ma ormai ho spesso l’impressione di una città invasa dagli stranieri, che un tempo venivano qui a fare razzie e ora ad ammirare le bellezze ed i panorami della città eterna…
Ma poi non posso lamentarmi di questo se io stesso sono spesso in giro a fare il turista, come durante il w-e lungo del 29 giugno di quest’anno. Come scrivevo prima avevo proprio bisogno un po’ di relax e di fare un “bagno di bellezza” e cosa c’era di meglio di rifare un viaggio già sperimentato anni prima a Lucca (base del viaggio) e Cinque Terre?!? Premetto che Lucca ( www.luccatourist.it ), dopo Roma, è la città italiana che preferisco e dove, nei miei sogni, mi piacerebbe avere una seconda casa (un sogno anche perché i prezzi delle case a Lucca non sono molto più bassi che a Roma…). Perché la trovo così bella ed invitante?!? Non saprei dire in modo razionale: è una città media, di 82.000 abitanti, in cui intanto le persone vivono in modo molto rilassato, si va tutti o quasi a piedi o in bicicletta, il centro storico è quasi per intero pedonalizzato e, soprattutto, circondato di mura rinascimentali alberate che forse ne sono il tratto distintivo che più rimane nella memoria.
Poi forse è sempre vivo in me, e rinnova il mio affetto per la città, il ricordo di un vecchio viaggio fatto ormai quasi vent’anni fa, anche allora per riposarmi delle fatiche (dello studio universitario in quel caso), nella città toscana, che mi rapì subito con la sua atmosfera rilassata e sospesa nel tempo. Dopo allora ci sono tornato moltissime volte e ogni volta non ne sono rimasto deluso, anzi i bei ricordi hanno trovato conferma nella realtà, anche se comincio ad avere il sospetto di guardare alla città con degli… “occhiali rosa”.
Ma veniamo al viaggio vero e proprio. Venerdì 29 giugno parto la mattina (col treno, il mezzo di trasporto che preferisco, purtroppo non come la maggior parte degli italiani…) e faccio tappa a Follonica, in provincia di Grosseto, a trovare un’amica e i suoi due bambini. Appena il tempo di un pranzo, di una chiacchierata e di una veloce passeggiata sul lungomare e subito di nuovo sul treno, alla volta di Lucca.
Qui arrivato eccomi sul taxi per l’albergo (taxi efficienti e non costosi, esattamente il contrario che a Roma…), un albergo discreto e semplice vicino a Piazza Anfiteatro, uno dei simboli di Lucca, una piazza costruita sul vecchio anfiteatro romano e che ne ha mantenuto la forma ovale, con nessuna strada di accesso ma solo quattro archi con altrettante aperture, di cui si vede un esempio nella foto. Anche qui l’atmosfera è molto piacevole e un po’ da “salotto urbano”, davvero uno dei gioielli della città. Infatti appena fatta la doccia il primo luogo in cui vado è lì.
Quindi, spinto dalla fame, vado in un ristorante che già conoscevo a mangiare dei porcini fritti e il caciucco (tipica zuppa di pesce di ricetta livornese), sempre accanto alla suddetta piazza (alla fine scrivo il mio indirizzo mail, per quanti volessero delle informazioni pratiche sul mio viaggio…). Quindi, dopo una breve passeggiatina in notturna sulle mura della città, altro simbolo e gioiello di Lucca, torno in albergo a dormire, stanco ma felice.
Il giorno seguente comincia la vera “avventura”: prendo di nuovo il treno, con cambio a Viareggio, e mi fermo alla stazione di Riomaggiore, il primo dei borghi che costituiscono le 5 Terre ( www.5terre.com ), alla cui stazioncina si arriva sbucando da una galleria ininterrotta che comincia alla stazione di La Spezia. Tra l’altro rischio di non scendere, perché la fermata è in galleria, quindi non ci si accorge di essere arrivati in una stazione!!!
Subito fuori dalla stazione si entra in un’atmosfera completamente diversa, perché proprio lì comincia il primo tratto del “Sentiero azzurro” (sentiero n. 2 del CAI), meglio conosciuto come “Via dell’Amore”. Forse è uno dei sentieri più belli e sicuramente uno dei più conosciuti delle 5 Terre, a strapiombo sul mare e scavato nella roccia. E’ anche molto breve, appena un’ora scarsa di cammino, per lo più in orizzontale, quindi adatto anche a camminatori… pigri. Tra l’altro lungo il cammino ci sono anche dei punti ristoro, dove prendere qualcosa da bere o da mangiare. Da qualche anno, tra l’altro, si paga un pedaggio per percorrere il Sentiero azzurro, ma data la sua bellezza ne vale la pena e i prezzi sono contenuti, con abbonamenti per più giorni.
Dopo un’ora scarsa di cammino arrivo a Manarola, secondo villaggio delle 5 Terre (in realtà ancora facente parte del comune di Riomaggiore). Forse è il villaggio più bello dei cinque. Qui mi fermo per una veloce sosta, mangiando un panino buonissimo (forse era la fame e la nascente stanchezza?! Può darsi…) e poi di nuovo in marcia verso il terzo villaggio, Corniglia. Subito trovo un punto di sosta bellissimo, con un bel giardino a picco sul mare e uno spazio bimbi: non mi fermo visto che avevo appena ritemprato le mie membra nel locale del panino!!
Subito dopo anche una discesa a mare, per un bagno rinfrescante (che non faccio: amo il mare più per ammirarlo e per passeggiarci vicino che per stare sul bagnasciuga…). Dopo un’altra ora di cammino, abbastanza agevole, in mezzo alle bellezze della natura e del paesaggio, eccomi alla stazione di Corniglia: qui un pezzo abbastanza stancante del sentiero, con la salita di ben 377 gradini con 33 rampe per arrivare su in paese; ma si può anche salire lungo la strada… Io, però, scelgo i gradini, che faccio con tutta calma e facendo una o due soste, anche per fare qualche altra foto al paesaggio. Ah, dimenticavo di dire che, ovviamente, la cosa più preziosa da portare con sé, oltre alla macchina fotografica, è molta acqua!!! Penso di averne bevuta in media 4-5 litri al giorno durante il mio soggiorno!!!
Arrivati in paese altra piccola sosta, dopo la “scalata”. Ma un ultimo sforzo ci aspetta, prima che la giornata sia terminata: arrivare a Vernazza, quarto dei villaggi e comune che include anche la frazione di Corniglia (i villaggi delle 5 Terre, come dice il nome, sono 5 ma i comuni solo 3: Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare). Il percorso da Corniglia a Vernazza è più lungo di quelli già fatti in precedenza e anche un po’ più scosceso ma al solito i panorami (con Corniglia in lontananza) che si schiudono davanti ai nostri occhi ripagano della fatica fatta (mi raccomando: nel caso scarpe da trekking o molto molto comode!!!).
Dopo quasi due ore di cammino (ma dopo verrà il riposo serale, per cui si può fare un ultimo sforzo…) ecco in vista l’ultimo villaggio della giornata, Vernazza. Prima di scendere in paese un’altra piccola sosta in un bar-ristorante con vista sul mare. Bere è il pensiero fisso di tutta le camminate che ho fatto…
Giù in paese un’atmosfera che stride con la calma e la presenza diradata di umani dei sentieri: un vivace paese di mare, con una bella spiaggia in mezzo al paese e il bel Castello dei Doria, da cui si godono bei panorami a 360°, e un mare di turisti a passeggio per gli stretti vicoli, a caccia di souvenir. Immancabili i gatti, spesso anche lungo i sentieri e vicino le numerose aree si sosta.
La lunga giornata è (quasi) finita e non resta che prendere il treno nella piccolissima stazione (tra l’altro è meglio andare alle 5 Terre in treno che in macchina: i collegamenti ferroviari sono frequenti e comodi, mentre arrivarci in macchina può essere complicato ed il parcheggio problematico).             

                                                                                                   
Franco


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio