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I ludi ceretani: una proposta irresistibile

Oggi intendo parlare di un evento turistico/culturale/gastronomico che sta avendo luogo nella mia città di adozione, Cerveteri. Ho tutte le ragioni per ritenere che questa iniziativa diventerà un classico nel calendario nazionale degli avvenimenti atti ad avvicinare il turista ai luoghi meritevoli di interesse.
Si tratta dei ludi ceretani, una manifestazione che si protrae dal 16 al 21 maggio prossimo ed avrà il suo clou nei tre giorni del week end.
Voluto ed organizzato da due importanti associazioni culturali del territorio, la FAEM (Fondazione archeologia per l’Etruria Meridionale e TAGES (Arte Cultura Turismo Ambiente), l’evento coinvolge dieci comuni del circondario.
Non mi dilungo sul succoso programma della manifestazione, basta andare a visitare il sito, ma vi assicuro che ce n’è per tutti i gusti: dalle visite guidate gratuite ai siti archeologici, alle rievocazioni delle antiche gare sportive, alla degustazione dei prodotti tipici dei comuni partecipanti, a quella che probabilmente costituirà l’attrazione maggiore, il trenino ecologico per la Necropoli, che verrà inaugurato ufficialmente il 27 maggio prossimo ma che proprio in occasione dei Ludi sarà mostrato al pubblico.
Mi chiederete: ma cosa sono, da dove derivano ‘sti “ludi”?
Necessita a questo punto un breve passo indietro nella storia. Siamo circa nel 500 a.C.; racconta Erodoto che i nostri bravi Cerveterani, bravi si fa per dire, reduci da una vittoriosa battaglia navale, anziché riportare in patria un enorme numero di prigionieri, preferirono ucciderli tutti, strada facendo, lapidandoli. Questo sterminio provocò tale e tanta ira negli Dei, che calarono sulla città etrusca una pesante maledizione. Per uscirne i nostri interpellarono l’oracolo, il quale fu tassativo: l’unico modo per tentare di farsi perdonare l’atroce misfatto era organizzare annualmente cerimonie, feste e gare con tutti i popoli vicini, e questo per tutti i secoli dei secoli a venire.
A dire il vero non sappiamo, Erodoto non ce lo dice, per quanto tempo Caere rispettò questa gravosa imposizione degli Dei. Certo per non troppi secoli, immagino.
Fatto sta che oggi, consci del grande onore e della grande responsabilità conferita alla città nel luglio 2004 dall’Unesco, riconoscendo la Necropoli etrusca della Banditaccia patrimonio mondiale dell’umanità, i Cerveterani hanno ritenuto opportuno – non si mai – risfoderare gli antichi ludi, in segno di gratitudine ai moderni Dei i quali, nell’assegnare a Cerveteri l’ambito titolo, hanno tenuto a precisare che stava ora alla città meritarselo, conservarselo, e ben operare in conseguenza.
Ecco quindi il mio invito a tutti gli amici amanti della cultura, del turismo e, perché no, dell’enogastronomia, una proposta che, come diceva un personaggio de “Il Padrino” di Puzu, “ sarà assai difficile rifiutare”: Leggetevi il programma della manifestazione sul sito www.ludiceretani.it, sono sicuro che ci vedremo ai Ludi Ceretani.


Claudio Pirolli

 

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