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sabato 05 luglio 2014

            

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

Ripa Grande
                                                                                         guarda la foto

Le uniche cose che mi hanno permesso di avvicinarmi a quella che č stato il punto di osservazione di Ettore Roesler Franz, sono state la lunga curva che il fiume fa in questo punto, le alture di Monteverde sullo sfondo e l certezza che dive adesso ci sono le rampe di discesa agli argini, lģ c'era il porto di Ripa Grande.

 

Con questa foto comincia un viaggio lungo il fiume che č stato, tranne la parte dell'isola Tiberina, un viaggio di ricostruzione spesso laboriosa perchč nulla come il il corso del Tevere rende l'idea della Roma Sparita di Ettore Roesler Franz. gli argini hanno cambiato radicalmente il paesaggio, l'immagine di questo pezzo di cittą. tanto importante. Anche se Roma č nata nella valle fra sette colli che era diventata luogo di scambio, la vicinanza col fiume nella parte, l'Isola Tiberina, in cui il guado era pił facile, ha avuto il suo ruolo importane nello sviluppo della cittą. Tanto che il Fiume era considerato un Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli argini erano necessari, non era possibile che la cittą continuasse ad essere disastrosamente inondata e, lo vedremo risalendo verso Tor di Nona, forse non era pił possibile tollerare il degrado delle rive. Forse adesso gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica sarebbero pił conservativi dell'identitą dei luoghi ma questi discordi ipotetici non servono che a stimolare la fantasia di un disegnatore che volesse immaginare una Roma di fine ottocento in cui fossero state applicate conoscenze avanzatissime. Chissą, forse questo potrebbe essere lo stimolo per un sognatore con una visione fantascientifica retrodata che immagina Roma come avrebbe potuto essere.

 

I fatti sono altri e sono quelli che racconta questa foto scattata dall'alto degli argini e non dal punto che ERF aveva scelto per la sua visione.

E' un punto di grande respiro, subito dopo Ponte Palatino costruito nel 1881, il Ponte Inglese, visto che la circolazione avviene in senso contrario al normale per questioni di scorrimento.

Quello che si vece in fondo č il Ponte Sublicio del 1941 progettato da Marcello Piacentini, detto anche Nuovo Ponte Sublicio perchč quello romano, famoso per la vicenda di Orazio Coclite, si trovava proprio a valle dell'isola tiberina, dopo Ponte Rotto, all'altezza di dove ho scattato la foto e i resti sono visibili nel dipinto di ERF.

 

Tutto il viaggio sul Tevere di ERF, per poter riconoscere e raccontar i punti, deve essere fatto rigorosamente fra gennaio e aprile, in quel periodo, breve a questa latitudine, in cui i platani (piemontesi) non hanno le foglie e non coprono la vista della cittą regalando fresco a chi dovesse o volesse passeggiare su lungotevere.

C'era anche una canzone... lą sotto l'arberi de lungotevere...

 

 

 

 

 

 

angela :)

 

 

 

 


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