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venerdì 15 agosto 2014

            

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le sponde dell'Isola verso Trastevere

Sembra incredibile ma all'Isola ai tempi di Ettore Roesler Franz, c'erano deli avanzi medievali. Fatto raro perchè il medioevo a Roma è stato spazzato via in epoca rinascimentale e barocca, quando i Papi hanno voluto (e dovuto) fare di Roma il manifesto della cristianità a fronte della Riforma Luterana.

Qualcosa si è perso, certamente. Ma ci abbiamo anche guadagnato tanto.

 

E qui siamo a secoli di distanza.

Il paesaggio è irriconoscibile. Ma questo lo sappiamo da quando abbiamo cominciato questo viaggio sul Fiume.

Ettore sicuramente ha dipinto l'acquarello dalla sponda acquitrinosa dell'Isola sotto Ponte Cestio, che infatti non si vede.

Io ho scattato la foto dall'argine sotto lo stesso ponte Cestio.

L'argine inquadrato guarda verso Trastevere e quindi verso sud. Significa che in ogni stagione il pendio dell'Isola diventa appoggio per chi vuole godersi il sole.

Credo si tratti, in linea generale, più di romani che di turisti.

Il pendio è dolce, ha la giusta inclinazione, come una sedia a sdraio.

E l'argine, soprattutto la domenica, è sempre molto frequentato.

Ci si arriva solo dalle scalette a fianco dell'ingresso del Fate Bene Fratelli dove c'è un cancello che quando il fiume è in piena e l'argine sommerso, credo venga chiuso. Le scale sono ripide, scivolose e anche puzzolenti perchè molti pensano di farci la pipì nottetempo. Inciviltà a pari merito: vorrei proprio vedere se questi "signori" piscerebbero nelle scale del loro condominio o negli angoli di casa. Ma si sa... Quando non è "casa" è terra di nessuno da poter trattare col la massima scioltezza, esattamente come fanno quelli che sul treno allungano le scarpe sul sedile davanti (le scarpe, non i piedi, perchè se fossero piedi senza scarpe, come fanno i giapponesi, andrebbe benissimo)

 

Si scende dalle scalette e da lì può cominciare una magnifica avventura, un piccolo grande viaggio. Perchè dell'isola si può percorrere tutto il perimetro. E quello a nord, sempre in ombra, più selvaggio e meno frequentato fatta eccezione per i pescatori di fiume, è il più bello, quello che poichè non c'è nessuno e "senti" che qui non ci passa nessuno, quando lo percorri ti viene un brivido al cuore, ti senti solo e acceleri un pochino il passo. Ma poi, se ami veramente Roma, sotto ponte Fabricio non puoi che fermarti, alla faccia del brivido.

Poco più avanti è possibile che incontri il mio amico rigattiere dei Cappellari che sta a pescare con suo figlio. Prosegui e sei di nuovo al sole, sulla punta verso ponte Garibaldi. Giri a sinistra e sei su pendio affollato.

 

Buona passeggiata

 

angela :)

 

 

 

 


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