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sabato 18 gennaio 2014

           

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

Via della Fiumara/Lungotevere
                                                                                           guarda la foto

 

Siamo sempre nel ghetto, nella parte di Roma sparita più sparita di altre perchè in questo luogo si sono sovrapposte due grandi trasformazioni:

il risanamento del ghetto di Roma date le condizioni di estremo degrado, risanamento che comportato la demolizione di tutte le case dal Portico d'Ottavia al fiume

e la costruzione degli argini del Lungotevere

 

Per capire dove fosse via della Fiumara ci è servito, e ancora ci servirà, la ricostruzione prospettica del ghetto vista nell'articolo precedente ma questa volta la ricerca è stata molto più semplice perchè Ettore nel suo acquarello ha "inquadrato" piazza delle Tre Cannelle (che non esiste più)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' bastato guardare la pianta prospettica per capire che, essendo la piazza sulla destra del dipinto, Ettore guardava verso Ponte Sisto.

La piazza delle Tre Cannelle doveva trovarsi più o meno dove adesso c'è la sinagoga e Via della Fiumara doveva essere dove adesso c'è Lungotevere.

In questo senso mi ha aiutato molto la chiesa di S. Gregorio in Divina Pietà, quella piccola al semaforo che porta all'isola Tiberina e che appare anche sulla pianta visto che è molto antica, precedente al 1403 anno in cui si trovano le prime tracce su documenti.

 

 

 

Un paio di curiosità: la chiesa fu intitolata a S. Gregorio dato che nella zona erano le Domus degli Anicii, famiglia patrizia romana che diede i natali a Papa Gregorio Magno (590-604), difensore degli Ebrei. E, contrariamente a quanto verrebbe da pensare, è qui e non a Sant'Angelo in Pescheria che gli ebrei dovevano obbligatoriamente ascoltare le prediche durante il Regno Pontificio. Lo ricorda Gigi Magni nel film "Nell'anno del Signore" e lo ricorda una iscrizione in ebraico e latino sull'architrave della porta.

 

Ma la vera meraviglia è questa vecchia foto che ci accompagnerà per tutti gli atri acquarelli che Ettore ha dedicato al ghetto sparito.

Racconta delle demolizioni appena avvenute: Lungotevere c'era già e tutta l'area del ghetto è una spianata. In fondo si vede il Ministero di Grazia e Giustizia in costruzione 

Quando l'ho vista la prima volta, proprio non riuscivo a raccapezzarmi. Ma poi, vista l'isola Tiberina e Porte Garibaldi, si è fatta luce. E mi è venuta una grande tenerezza: quei cespugli lungo il fiume sono i platani del Lungotevere appena piantati.

 

Che meraviiiiiiigliaaaaaaaa.

I love Roma, mucho mucho mucho

 

 

angela :)

 

 

 

 



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