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mercoledì 07 agosto 2013

           

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

Il Tritone a Piazza Barberini

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Non fosse per il Tritone e la sua fontana, Piazza Barberini sarebbe irriconoscibile.

Mettiamo le due immagini a confronto: l'inquadratura è proprio la stessa, il Tritone è visto di spalle, la fontana è la stessa perfino nella recinzione ma tutto intorno ...

Scomparso il mercato, sostituito dalla strada; al posto delle case basse sulla sinistra, c'è il bel palazzo inizio '900 che è stato per tanti anni anche sede dell'UPTER, analoga situazione a destra dove però è sopravvissuto il palazzo d'angolo con via Sistina (c'è perfino lo stesso balconcino al primo piano con la ringhiera semplice in tondini di ferro). Ma quello che di fronte era un vicolo in discesa verso il Corso, è via del Tritone.

Questa larga strada trafficata fu aperta intorno al 1880 dopo l'Unità d'Italia, come molte altre larghe arterie che si erano rese necessarie date le grandi trasformazioni e l'arrivo dei Ministeri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In definitiva Roma, prima di diventare Capitale d'Italia, era sì il centro della cristianità, la magnifica meravigliosa città dove venivano pellegrini e viaggiatori da tutto il mondo ma era una città ancora rinascimentale e barocca, relativamente piccola dove le più recenti trasformazioni in senso moderno erano state quelle volute da Napoleone ai primi dell'800.

Capitale dello Stato pontificio ma senza il "respiro" di una capitale moderna che si sentiva a Napoli o a Palermo.

Di quel periodo di grandi trasformazioni che hanno poi ispirato il ciclo di Roma sparita al nostro Ettore Roesler Franz, parlando solo delle strade, basta ricordare l'apertura di via Nazionale e di Corso Vittorio Emanuele, praticamente un lungo asse che dalla Stazione Termini porta al Vaticano passando per Piazza Venezia e incrociando via del Corso.

Via del Tritone, a metà del corso, portava apparentemente a niente ma già si era lottizzata Villa Ludovisi, si sarebbe presto edificato il nuovo elegante quartiere Pinciano e aperta Via Veneto.

 

Personalmente è tutta la vita che torno e ritorno e ritorno ancora dalle parti di Piazza Barberini: uno studio negli anni '80, poi la redazione di un portale, poi la sede dell'Università Popolare e infine, dal 2007, tutti gli anni ad ottobre, quelle mattine ad aspettare la navetta che ci porta all'Auditorium per il Festival del cinema.

 

Ah già, quasi dimenticavo: il grande candelabro a sei braccia che viene acceso per Hannuka, la festa ebraica delle luci che cade poco prima di Natale.

 

angela :)

 

 

 


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