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giovedì 15 agosto 2013

           

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

Una scaletta a Via Giulia                                                                                                                                                        guarda la foto

Livio Jannattoni nell'articolo relativo all'acquarello in questione, scrive "difficile dire dove ci troviamo", Ettore Roesler Franz ci dice che siamo a Via Giulia davanti ad una posterula che è stata murata e incorporata nelle abitazioni che dall'altra parte guardano sul fiume, sappiamo e sa anche Jannattoni, anche che le Mura di Onorio dalle parti di Porta Settimiana "scavalcavano" il Tevere per passare sull'altra riva, sotto al Gianicolo.

Jannattoni si chiede però se siamo all'inizio o alla fine di Via Giulia

Eppure, ad avere dimestichezza con la cartografia, forse anche avendo studiato architettura, gli elementi che abbiamo bastano a trovare il posto

La mia indagine è partita da tre elementi:

- Via Giulia

- una piazzetta raccontata dall'acquarello

- una posterula murata perchè ormai inutile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla fine, e Jannattoni non me ne voglia, sono bastate solo due carte: la pianta prospettica di Antonio Tempesta del 1539 e quella di Giovan Battista Nolli del 1748.

 

 

Entrambe le piante riportano Via Giulia e, cosa ancora più interessante, riportano più o meno all'altezza di Palazzo Farnese, un traghetto, un passaggio di barche che fa pensare alla presenza appunto di una posterula, una antica apertura sulle mura di difesa; che fosse sulla riva di palazzo Farnese o che fosse dall'altra, non cambia perchè, guarda caso, Porta Settimiana si trova appunto a questa altezza.

 

 

Ma soprattutto la pianta del Nolli che racconta Roma circa 150 anni prima di Roesler Franz e con strumenti di rappresentazione certamente più scientifici, dice chiaramente che su Via Giulia c'era un solo slargo e che si trovava tra il Palazzo Farnese e Ponte Sisto, poco prima di quel  "traghetto" da una riva all'altra, in asse con Vicolo del Polverone.

 

 

 

 

 

 

 

Ed il gioco è fatto: guarda caso, in asse con Vicolo del Polverone, c'è quella strana scaletta che da Via Giulia porta su Lungotevere e passa sotto un arco di collegamento fra due villini liberty. Resta da capire perchè questa scaletta quando solo pochi metri più avanti Via Giulia sfocia su Via dei Pettinari e sull'incrocio di Ponte Sisto. Purtroppo su questo pezzo di Roma, ricco di piccole architetture anche  pregevoli, non si trovano molti documenti, come fossero una frontiera di cui nessuno si è occupato troppo.

Chissà... quell'arco magari è stato voluto da un eclettico architetto che voleva ricordare proprio la posterula, l'accesso al fiume, che adesso è accesso al Lungotevere.

 

Che meraviglia!

 

angela :)

 

 

 


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