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venerdì 19 giugno 2015

            

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da ponte Sisto verso San Pietro

 

Anche questa è una inquadratura facole facile. Ancora più facile della precedente perchè per guardare verso San Pietro, Ettore Roesler Franz ha piazzato il suo cavalletto semplicemente sui ponte Sisto.

 

Certo, quello che vedeva era tutt'altra cosa.

Nonostante paragonando le due "inquadrature" il Tevere sembri largo uguale, in realtà si è ristretto di tutta la larghezza del Lungotevere; infatti sia il muro di cinta della Farnesina a sinistra, che palazzo Falconieri a destra, sono adesso arretrati rispetto al fiume.

E in fondo non c'era ponte Mazzini, costruito soltanto agli inizi del '900.

 

Quello che mi mette allegria è la presenza di una imbarcazione anche se, per essere davvero in analogia col dipinto, avrei dovuto aspettare che passasse uno dei battelli della navigazione turistica.

 

 

Quello che si vede ormeggiato proprio all'altezza di Palazzo Falconieri è certamente un battello ma di genere particolare.

Io lo chiamo "il piccolo naviglio" perchè, come quello della canzoncina, in realtà non ha mai navigato.

E' un natante pensato per essere luogo di ritrovo, che è stato trainato fin qui una decina d'anni fa dalla tratta del Tevere a nord, ancora più a nord di ponte Milvio. Un imprenditore fantasioso voleva farne un ristorante. Forse era stato male informato perchè appena ormeggiato, ha scoperto che i ristoranti in centro storico sono "contingentati": se non chiude uno non può aprire un'altro. Allora il piccolo naviglio è diventato una specie di sala per ricevimenti privati e congressi. E' andato avanti per un po' poi verso il 2009 la chiusura con tanto di sigilli del tribunale: all'imprenditore mancavano tutte le licenze. E le licenze per un natante sono un pasticcio perchè sul fiume si incrociano mille competenze: il comune, la regione., l'autorità di bacino, la sovrintendenza...

Morale della favola: il tribunale ha addirittura sancito la demolizione.

LA DEMOLIZIONE???, fra l'altro a spese dei cittadini, di un oggetto così bello?

Follia.

E probabilmente qualcuno deve essersi opposto perchè il piccolo naviglio è ancora qui. Inutilizzato, custodito credo, anzi spero per lui, dal giovane egiziano che ci vive, ma ancora qui.

Ad ogni piena si alza e si abbassa. C'è stata una piena particolarmente alta che il ponte superiore è arrivato quasi all'altezza del muretto del Lungotevere...

 

Se avessi tanti soldi lo chiederei in gestione per farci una "Casa del Fiume". Perchè no? C'è la casa della letteratura, la casa della memoria, la casa del cinema, la casa dell'architettura, la casa del jazz, la casa dei teatri, la casa di vattelappesca....

E farei rassegne di film legati ai fiumi, conferenze legate al ciclo dell'acqua...

Chi mi aiuta?

 

Buona passeggiata

 

angela :)

 

 

 

 

 


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