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venerdì 03 luglio 2015

            

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monte Savello

Foto impossibile.

A Monte Savello non c'è niente che sia rimasto come prima, giusto la chiesetta ai confini del Ghetto che però non rientrava nella visione di ERF interessato a quello scorcio particolare fatto di archi a fondazione delle case sul Tevere e piccole rive sabbiose e qualche masso roccioso.

Qui non è stato soltanto costruito il lungotevere ma anche spianato, in tempi più recenti, tutto quello che era rimasto.

Si tratta dell'area della Cloaca Massina, del Tempio di Vesta. Si è trattato di liberare lo spazio, evidentemente fatto di piccole case poco importanti, che dal Tevere porta a San Giorgio al Velabro, alla Bocca della Verità e al Circo Massimo.

E da questo si capisce che, anche se le demolizioni erano cominciate con i risanamenti post-unitari, il fascismo abbia continuato: qui, intorno al Velabro, alle pendici del Palatino, si era incagliata la cesta con i due gemelli fondatori di Roma.

 

Se era necessario aprire la visuale fra palazzo Venezia e il Colosseo per ricordare i fasti dell'impero, qui bisognava finire di liberare lo spazio intorno ai luoghi della nascita dell'Urbe. E il gusto dell'epoca voleva un "dorato isolamento" dei monumentali testimoni.

Senza contare che l'apertura di via dei Cerchi permetteva il raccordo veloce con viale delle Terme di Caracalla prima e la via Cristoforo Colombo poi, la via verso l'EUR, il marmoreo bianco fiore all'occhiello del regime.

 

ERF raccontava le case di Monte Savello probabilmente dalle sponde dell'Isola Tiberina. Ed è il punto sa dove è stata scattata la foto.

Esattamente 15 metri più, in alto, il posto è così. E non manca di fascino.

Personalmente trovo molto affascinante la pensilina del capolinea degli autobus, tanto simle ad altre analoghe pensiline con alloggio per gli uomini dell'azienda, probabilmente anche biglietteria.

Spero che venga riconosciuta la loro storicizzazione e che non succeda qui quello che è successo a piazza San Silvestro a pensiline ancora più storiche (inizi '900) nella furia di alemanno di lasciare un segno, anche se inutile, brutto e poco funzionale. Ma questa è un'altra storia

 

Buona passeggiata

 

angela :)

 

 

 

 

 


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