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sabato 11 luglio 2015

            

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Lungara dai Fiorentini

 

In definitiva una inquadrature facile.

 

Dove c'era una riva con una spiaggia, adesso c'è un argine.

Sporge sempre un albero solo che è adesso un savoiardo post-unitario platano al posto che non so quale vegetazione autoctona.

La cortina compatta di case della Lungara è stata sostituita dal muraglione altrettanto compatto anche se meno variegato.

Si aggiunge senza sostituire nulla, Ponte Mazzini, edificato agli inizi del '900.

 

Ma non è tutto così automatico.

La Lungara non è quella del Lungotevere di là.

Eh no. quello è Lungotevere Gianicolense chiamato così per ricordarci che è dominato dal Gianicolo, il Colle pericoloso per Romolo e i successori perchè da lì arrivava la minaccia degli Etruschi.

 

Il colle su cui, conquistata la penisola e non solo, Cesare aveva i suoi possedimenti lasciati da testamento al popolo romano,

La Lungara è esattamente parallela ma più in basso; all'altezza di Ponte Mazzini almeno dieci metri più in basso, cioè un dislivello pari ad un palazzo a te piani. Alle estremità la Lungara torna in quota ed è alla stessa altezza di piazza Trilussa da una parte, e del traforo di porta Cavalleggeri dall'altra. Ma el suo tratto centrale la Lungara è più o meno allo stesso livello del Tevere. E questo forse può farci immaginare cosa devono essere state le piene in questa parte di Roma.

La Lungara... E' l'unico punto sul fiume dove io sento che sto andando dall'altra parte. Non mi succede a ponte Sisto o a ponte Garibaldi che pure portano a Trastevere il cui non significa letteralmente "dall'altra parte del Tevere".

Non mi succede a ponte di Castel S. Angelo.

Qui, tutte le volte, sento che sto "passando ponte". Deve essere per quel certo "nulla" che sta ai bordi di questi due lungotevere. Da questa parte il Virgilio, poi le Carceri Nove... Dall'altra parte Regina Coeli. un parapetto e la Lungara che sta sotto.

Tant'è che tutte le volte mi sembra di andare dalle Zattere alla Giudecca senza che non ci sia il benchè minimo paragone visivo e contestuale. E' che è dall'altra parte. E che forse, come la Giudecca, la Lungara ha una facciata e poi strade traverse che portano ad uno sfrangiato, affascinante "nulla": lì una sfrangiata laguna, qui le inaccessibile pendici del Gianicolo.

 

Buona passeggiata

 

angela :)

 

 

 

 

 


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