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sabato 09 novembre 2013

           

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

Le case dei Pierleoni
E qui, per quanto io abbia girato e cercato e confrontato il palazzetto con i dipinti, per quanto mi sia sforzata di immaginare... niente, le finestre non coincidono o meglio, le bifore sono le stesse, almeno apparentemente, ma non sono nella stessa posizione, qualcuna è del tutto differente.
E poi c'è la torre, anzi l'inclinazione del tetto che non torna, che è completamente diversa e poi sembra che sia stata tagliata...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pare che prese il nome Leone di Benedetto in onore di papa Leone IX che lo aveva battezzato. La famiglia era tr le più ricche di Roma e sembra che lo fosse diventata grazie ai prestiti a usura, impresa possibile per gli ebrei ma vietata ai cristiani. Il figlio di Leone fu chiamato Pietro di Leone e da qui la famiglia acquisì il nome Pierleoni. Il membro più famoso fu Pietro Pierleoni cardinale della Chiesa che nel 1130 divenne l'antipapa Anacleto II mentre il padre era console di Roma e due fratelli rispettivamente prefetto di Roma e capo del Comune di Roma durante la rivolta del 1143.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Storica la rivalità dei Pierleoni proprio in questo periodo con l'altra potente famiglia dei Frangipane.
Possedevano l'intera isola Tiberina e curiosamente ai tempi di Paolo IV alcuni esponenti della famiglia abitarono nel ghetto appena istituito a Roma per volere dello stesso papa.

Le case di cui parliamo erano state costruite sulle rovine del teatro di Marcello, diventato successivamente prima dei Savelli e poi degli Orsini.

Dal 1500 inizia la decadenza della famiglia che ancora però appare tra i nobili nella bolla benedettina del 1746.

 

Le loro case alle pendici del Campidoglio "decadono" con la costruzione del Lungotevere ma soprattutto con l'apertura di via dell'anagrafe, quando, nell'impossibilità di abbatterle per l'evidente pregio architettonico e storico, vennero smontate e ricostruite pezzo per pezzo. Ricostruite non fedelmente, forse per il deterioramento del palazzo, forse per esigenze di collocazione. Fatto sta che sono diventate quello che vediamo adesso.
 

 

 

 

 

angela :)

 

 

 

 

Curiosa storia.
Quelle case dall'aria medievale, familiari per esserci passata mille e mille volte, per continuare a passarci davanti tutte le volte che in autobus vado a Testaccio o a Piramide, sono inequivocabilmente le vecchie case dei Pierleoni.
 ma a guardare i dipinti non lo sono, non lo sembrano, non sembrano le stesse, come se qualcuno le avesse ricostruite copiandole male dai quadri...
E infatti..
Curiosa storia davvero, storia di grandi cambiamenti in molti sensi.
I Pierleoni erano ebrei finchè, tra il 1000 e il 1100, uno degli esponenti più
potenti della famiglia non si convertì al cattolicesimo.

 


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